Un fermo per l’omicidio a Montescaglioso di Antonio Grieco

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

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Si è tenuta venerdì mattina presso la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Potenza una conferenza stampa in merito all’immediata attività di indagine svolta a seguito dell’omicidio di Antonio Grieco, avvenuto in Montescaglioso lo scorso 27 maggio.
Erano presenti il Questore di Matera Luigi Liguori, il Procuratore Distrettuale della Repubblica Francesco Curcio, il Sostituto Procuratore della Repubblica Anna Piccininni, il Dirigente della Squadra Mobile di Matera Fulvio Manco, il Dirigente ed il Vice Dirigente della Squadra Mobile di Potenza Donato Marano e Antonio Mennuti
La DDA di Potenza ha acquisito gravi indizi di colpevolezza che hanno consentito l’adozione c l’esecuzione di un Decreto di Fermo del Pm nei confronti di Giuseppe D’Elia (classe 1963) di Montescaglioso.
II provvedimento restrittivo, oltre che per il delitto di omicidio aggravato dall’art. 416.1 bis c.p., è stato eseguito anche per il delitto di porto illegale d’arma da fuoco.
Venerdì è prevista l’udienza di convalida da parte del Gip Distrettuale del Tribunale di Potenza.
Le investigazioni sono state coordinate dalla DDA e sviluppate con eccezionale ed incessante impegno, senza sosta dal momento del delitto (avvenuto intorno alle ore 18:30 del 27 maggio) dalle Squadre Mobili di Matera e Potenza.
Sulla base degli accertamenti svolti è risultato che la vittima, attirato all’interno di un bosco nei pressi di Montescaglioso, veniva prima attinto da colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata (con colpo di grazia alla nuca) e, successivamente, veniva trascinato e poi fatto rotolare per oltre 40 metri in un dirupo posto nei pressi.
Le investigazioni consentivano l’immediato intervento degli Agenti della Squadra Mobile materana, assistiti dagli specialisti della Polizia Scientifica, e, quindi, permettevano – in difficilissime condizioni di tempo e luogo – il rinvenimento del cadavere del Grieco, fatto recuperare dai Vigili del Fuoco di Matera.
Di seguito, sulla base delle attività d’indagine svolte, venivano acquisiti concreti elementi che permettevano l’individuazione dell’autore del delitto in Giuseppe D’Elia, dileguatosi, dopo l’omicidio, con l’autovettura della vittima, rinvenuta in seguito in agro di Ferrandina.
II delitto, eseguito con modalità tipicamente mafiose, sulla base degli elementi raccolti, deve inquadrarsi in un ampio c articolato contesto di criminalità organizzata e di contrasto fra gruppi contrapposti impegnati nel traffico di armi e droga.
Acquisiti, nei giorni seguenti, gli elementi indizianti le investigazioni, nel volgere di poche ore portavano, poi, a localizzare il D’Elia, che si era reso irreperibile, lontano dalla sua abitazione.
In particolare l’indagato veniva individuato e localizzato in provincia di Potenza, in agro del comune di Rionero in Vulture, dove insieme alla moglie, aveva trovato rifugio presso l’abitazione di Raffaella Asquino (classe 1977) – sottoposta ad arresto in flagranza di reato per favoreggiamento personale – moglie di Donato Prota, attualmente detenuto, affiliato al clan “Delli Gatti – Di Duro” di Melfi, condannato anche in appello per l’omicidio di Bruno Augusto Cassotta.
Il D’Elia, già esponente delle storico clan “Zito – D’Elia” di Montescaglioso (contrapposto al gruppo facente capo a Bozza Alessandro, espressione lucana del clan “Modeo” di Taranto) aderiva sui finire degli anni ’90 al nascente progetto criminale dei cosiddetti “basilischi”, diventando riferimento territoriale della cellula autoctona operante nella zona di Bernalda/Montescaglioso.
In tale contesto temporale entrava in contatto con gli esponenti potentini della criminalità organizzata, ivi compresi quelli operanti nel zona del “Vulture – Melfese”, verosimilmente grazie anche alla detenzione sofferta presso il carcere di Melfi,
Dopo un lungo periodo di detenzione, nel giugno 2018, veniva affidato ai servizi sociali, ma dalle indagini svolte è emerso che piuttosto che reinserirsi socialmente si era invece reinserito nel mercato della droga e del traffico delle anni, imponendosi sui territorio di Montescaglioso e comuni viciniori, come punto di riferimento e raccordo con altre realtà criminali.

Direzione Distrettuale Antimafia Potenza – Questura di Matera

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