Coronavirus: al via i 131 mandati di pagamento ai comuni lucani per la social card

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

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E’ già stata adottata dall’ufficio Politiche di sviluppo e firmata dalla ragioneria la determina di liquidazione con la quale si mette a disposizione dei comuni lucani il 50 percento del totale delle risorse destinate alla Social Card Covid 19. Il 50 percento, pari a un milione e 250 mila euro è stato ripartito fra tutti i comuni lucani sulla base del numero dei residenti. Nel frattempo, entro il 6 aprile, i comuni, dopo una ricognizione  delle esigenze rilevate, dovranno comunicare alla Regione il loro fabbisogno sulla base del quale verrà ripartito l’altro 50 percento del fondo a disposizione della social card Covid 19.

Lo rende noto l’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo.

“Stiamo bruciando i tempi – afferma l’assessore Cupparo – per dare velocemente una risposta ai bisogni dei cittadini in questa fase di straordinaria emergenza. Nel giro davvero di poche ore abbiamo già reso disponibili a favore dei comuni la metà dei fondi destinati alla social card Covid 19. Attendiamo ora dai comuni i risultati del loro monitoraggio per ripartire l’altra metà del fondo. La Regione Basilicata è pronta a fare velocemente la sua parte come sta già facendo mettendo in campo un articolato sistema di sostegno a favore delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie”.

““In un momento di grandi difficoltà economiche – afferma il presidente, Vito Bardi – la Regione Basilicata si muove in soccorso delle famiglie e di quanti vivono in questa emergenza momenti di particolare disagio. Questa è una prima misura per dare liquidità alle famiglie. Non dobbiamo farci prendere dalla disperazione: la regione c’è e continuerà ad esserci”.

In allegato la ripartizione ai comuni del 50 percento del fondo destinato alla Social card Covid 19.

In merito al problema avanzato dai comuni circa la variazione al bilancio per introitare le somme della social card il presidente Bardi sta inviando una nota all’Anci per chiarire che i comuni possono utilizzare le stesse modalità comunicate agli stessi per l’introito delle somme che il Governo trasferirà ai comuni per le medesime finalità.

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