Sindaco di Pisticci scrive al ministro della Salute per indagine mortalità tumorale


Il sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, ha scritto una lettera al ministro della Salute, Renato Balduzzi, per chiedergli di avviare un’indagine sulla mortalità per tumori nell’intera Regione Basilicata con particolare attenzione al Metapontino e alla collina materana, dove, spiega il primo cittadino, l’incidenza di queste patologie sembra essere maggiore.
Egregio Signor Ministro – si legge nella lettera di Di Trani – il mio comune, Pisticci, insiste su uno dei siti di interesse nazionale relativamente alla bonifica ambientale: la Val Basento. Il Sito di Bonifica di interesse nazionale viene individuato, come tale, con la legge 179/02 del 31 luglio, viene perimetrato dal D.M. 26 marzo del 2003, occupa una superficie che comprende le aree industriali dei comuni di Pisticci, Ferrandina e Salandra, nella provincia di Matera.
Importante polo industriale del passato, con livelli occupazionali consistenti in diverse migliaia di unità, spesso a contatto con materiali contenti fibre di amianto, oggi l’area industriale riesce a dare lavoro a qualche decina di addetti il cui numero viene falcidiato giorno per giorno dai licenziamenti.
La Val Basento si presenta quindi come un lugubre museo di fabbriche abbandonate memori dei fasti dell’industria chimica e nel quale continuano ad operare alcune attività industriali dal forte impatto ambientale.
Ad oggi non ci risulta alcuno studio epidemiologico del sito.
A poca distanza dalla valle del Basento sorge, dal dopoguerra, il centro Enea della Trisaia, tristemente noto alla cronaca per storie mai chiarite in riferimento allo stoccaggio di materiale radioattivo.
Questo, Signor Ministro, per manifestare la forte preoccupazione della comunità che rappresento, colpita da un numero spropositato di eventi luttuosi causati troppo spesso da malattie tumorali.
Preoccupazione che faccio mia in quanto Sindaco e preoccupazione fondata in quanto medico che quotidianamente vive il contatto con un numero ingiustificabile di neoplasie; se da un lato, quindi, è possibile trovare una spiegazione per quei di tumori legati alla presenza dell’amianto, come il mesotelioma pleurico; dall’altro, vista la carenza di studi a riguardo, è negata la possibilità comprendere l’origine del fenomeno.
Per avere un quadro epidemiologico chiaro, nel tentativo di porre rimedio ad una situazione diventata insostenibile e per dare una risposta alle domande dei miei concittadini, formulo la richiesta che codesto Ministero possa avviare un’indagine sulla mortalità per tumori nell’intera Regione Basilicata con particolare attenzione al Metapontino e alla collina materana, dove l’incidenza sembra essere maggiore”.

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