Rotondella: per la Sel "conclusa l’esperienza con il centrosinistra"


Sinistra Ecologia e Libertà non si sente più rappresentata nella compagine amministrativa di centrosinistra che guida il comune di Rotondella. 
Lo fa sapere attraverso un comunicato stampa. 
“L’esperienza politica del Centro-sinistra – si legge nella nota –  a Rotondella è conclusa. Sinistra Ecologia e Libertà non è rappresentata nella compagine amministrativa. 
Le motivazioni che ci hanno portato a questa scelta sono sotto gli occhi di tutti/e. 
Il fallimento politico della compagine di centro-sinistra è ravvisabile nello scollamento con i cittadini e le forze sociali della comunità, nelle politiche di continuità rispetto all’operato della passata amministrazione Agresti, negli interventi di emergenza e nell’assenza di misure concrete di politiche sociali e lavorative. 
La nostra responsabilità è quella di non essere riusciti ad invertire la rotta.
L’azione politica – continua la nota –  è collettiva, non può essere lasciata alla libera iniziativa di qualche soggetto isolato. 
La politica è partecipazione, analisi della situazione reale, condivisione di programmi ideali capaci di tradursi in opportunità concrete per i cittadini. 
E’ dibattito, intervento capace di incentivare le dinamiche sociali ed economiche di una comunità. 
Essa deve elaborare proposte che favoriscono l’inclusione sociale, la costruzione di relazioni e di benessere.
Guardando all’operato dell’amministrazione si ha molta difficoltà a trovare misure che rispondono a queste caratteristiche. 
Proviamo disagio per quello che si è fatto. 
Il nostro referente in seno all’amministrazione ha assunto una condotta poco incisiva rispetto a molte delle aree di intervento di sua competenza. 
Alcune delle deleghe che gli sono state attribuite sono state del tutto trascurate (democrazia partecipata). 
Sino ad adesso il suo operato era anche una nostra responsabilità politica, nel prossimo futuro, se deciderà di rimanere nella compagine amministrativa, la responsabilità sarà solo sua.
Era il settembre del 2011 quando nella nostra lettera aperta alla cittadinanza e alle forze politiche delineavamo l’impasse politico che si attraversava.
 “La posta in gioco è la sopravvivenza della compagine amministrativa che governa la comunità, oltre al rilancio sociale, politico ed economico del territorio.”
 E sempre in quella lettera indicavamo alcune questioni per noi irrinunciabili per rilanciare il patto tra le forze del centro-sinistra (programmazione politica, interventi di politica sociale e interventi di politica lavorativa). 
Dopo quasi un anno la situazione è rimasta pressoché invariata (rotonda più o rotonda meno), anzi le nostre relazioni politiche hanno raggiunto livelli di conflittualità che non ci permettono di andare avanti. 
Per questo preferiamo ricominciare dal basso, tra le persone che si riconoscono in un’idea politica che mette al centro i beni comuni, il lavoro, la solidarietà, la sussidiarietà, la sostenibilità ambientale, l’inclusione, la partecipazione, la democrazia, la trasparenza e l’etica.
La sinistra, come anche la tradizione politica rotondellese dimostra, è forza di cambiamento, se abbandona questa missione smarrisce la sua visione storica”.

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