Polizia Pisticci denuncia tre persone per lesioni, violenza e danneggiamento

Pisticci Polizia

Continua la serrata attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato.

Il personale del Commissariato di Pisticci diretto dal Commissario Capo Gianni Albano,  a seguito di una denuncia  presentata in data 26 dicembre da parte di una signora la quale lamentava di aver subito lesioni personali, minacce e violenza da parte del cognato, arrivava a denunciare all’autorità giudiziaria il malintenzionato.

Il giorno di Natale, infastidito dal dover attendere la sua convivente che rivolgeva gli auguri di Natale alla sua famiglia, un uomo  decideva di convincerla a modo suo, con le maniere forti, a venire via dalla casa dei suoceri, strattonandola e facendola salire in macchina con violenza.

La scena è stata notata dalla cognata, la quale ha deciso di interporsi fisicamente tra la sorella ed il suo convivente.

Ma questi, per tutta risposta ha continuato nella condotta violenta, spintonando la cognata e facendola rovinare in terra ove sbatteva il capo in maniera preoccupante.

La vittima, spaventata e dolorante, si è rifugiata presso la sua abitazione, ma l’azione violenta dell’uomo è proseguita: ha provato a entrare in casa ma l’accesso è stato impedito da un divano posto dietro la porta di ingresso, che nel frattempo è stata danneggiata in quanto presa a pugni e calci dal malintenzionato.

Soltanto l’intervento della compagna dell’aggressore, fortemente spaventata per l’incolumità della sorella e della famiglia, è riuscita a fare desistere lo stesso dai suoi propositi delittuosi, facendolo andare via.

Così, effettivamente accertatasi dell’assenza del cognato la donna, provata fisicamente dall’azione di violenza mossele, si è recata al pronto soccorso per le cure del caso e successivamente presso gli uffici del Commissariato di Pisticci ove ha sporto denuncia nei confronti del cognato.

L’attività di indagine prontamente realizzata, basata sull’acquisizione del referto medico, le testimonianze raccolte e l’attenta analisi della personalità del aggressore, già noto per situazioni simili a quella fin qui descritta, hanno permesso di giungere ad un quadro probatorio consistente e tale, da consentire la denuncia dell’uomo per i reati di minaccia, lesioni personali e danneggiamento.

Sempre per il reato di danneggiamento veniva denunciato all’Autorità giudiziaria un altro soggetto.

Questi la sera del primo febbraio, in compagnia di due altri soggetti e a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, ha affiancato un’altra auto, a bordo della quale viaggiavano un uomo e i suoi due figli.

L’intento era quello, così come poi precisato in denuncia, di far fermare l’auto affiancata per poter parlare di una vicenda in comune tra i due conducenti.

Ma la manovra decisa e la presenza nella autovettura di soggetti conosciuti dal conducente dell‘auto affiancata come  noti pregiudicati, ha convinto quest’ultimo a non accettare la richiesta di confronto per il timore che lo stesso potesse degenerare.

Così, per non spaventare ulteriormente i figli presenti in macchina, il padre ha raggiunto la propria abitazione, dove ha raccontato lo spiacevole episodio alla moglie.

Entrambi hanno deciso di richiedere l’intervento della Polizia, temendo che il soggetto artefice della spregiudicata manovra di affiancamento, potesse far visita presso la loro abitazione.

Timori fondati, dal momento che, pochi istanti prima del sopraggiungere della volante, mentre i coniugi ne attendevano l’arrivo affacciati alla finestra, hanno notato la stessa auto artefice della temeraria manovra, dalla quale scendeva un uomo.

Quest ultimo, armato di bastone, ha raggiunto l’auto dei coniugi parcheggiata sotto casa e, con furia inaudita, ne ha infranto gli specchietti laterali nonché i finestrini anteriori e posteriori, successivamente dandosi alla fuga, lasciando sul posto un pezzo del bastone di legno, poi sequestrato e sottoposto agli accertamenti scientifici volti a fare risaltare impronte utili al proseguimento delle indagini.

Il tutto è avvenuto sotto lo sguardo attonito dei coniugi.

Questi, giunta la volante del Commissariato, hanno raccontato l’accaduto, poi compiutamente formalizzati in denuncia, così precisi e concordanti, da permettere agli investigatori di stringere il cerchio attorno ad un individuo che, gravato da precedenti penali, anche specifici per fatti simili a quello fin qui esposto,veniva denunciato per il reato di danneggiamento aggravato dalla violenza e minaccia rivolta ai coniugi durante la sua realizzazione.

Ma violenza, minaccia e lesioni personali aggravate venivano poste in essere anche da parte di un altro individuo ai danni del cognato titolare di un autosalone, nel cui piazzale antistante l’aggressore si è introdotto illecitamente per portare a termine il suo progetto criminale. Una questione attinente ad una compravendita di un autovettura è stata il motivo del diverbio poi sfociato nelle violenti percosse che  hanno causato una prognosi di 25 giorni.

A dire dell’aggressore, l’aggredito non avrebbe onorato un debito di danaro, contratto da lungo tempo.

La tempestiva denuncia, presentata presso gli uffici del Commissariato, ha permesso di svolgere attenta attività di indagine che, con l’ausilio delle testimonianze raccolte e attraverso l’analisi della documentazione medica acquisita, riportante una prognosi compatibile con i colpi inferti al denunciante, ha consentito la denuncia all’Autorità giudiziaria del violento aggressore, per i reati di minaccia, ingiuria, lesioni personali e violazione di domicilio.

Questura Matera

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