Policoro: stalker recidivo arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri del Comando Stazione di Policoro, supportati dai colleghi della Compagni Carabinieri di Pisticci, nella tarda mattinata di venerdì,  hanno tratto in arresto S.P. (classe  1966), censurato, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione ubicata nel  comune di Ferrandina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato, maltrattamenti in famiglia  e atti persecutori, tutti delitti reiteratamente consumati in danno della ex convivente, una donna residente a Policoro.

I militari hanno eseguito il provvedimento a carico dell’uomo, già tratto in arresto in flagranza di reato il 16 agosto scorso a seguito di una brutale aggressione avvenuta lungo la Statale 7 Matera – Ferrandina, allorquando l’uomo, che  si trovava con la propria ex convivente, si stava recando in Ferrandina dopo aver trascorso una tranquilla serata nella Città dei Sassi. Per futili motivi connessi a fattori di gelosia, l’arrestato aggredì con schiaffi e pugni al viso la donna mentre quest’ultima era alla guida della sua utilitaria, costringendola ad arrestare la marcia ed a sostare in una piazzola di sosta. Vani i tentativi della donna di calmare il suo aggressore che ad un certo punto, fuori controllo, la colpì nuovamente alla testa, verosimilmente con una chiave, provocandole una ferita lacero contusa.

Successivamente, dopo essersi allontanato e poi riavvicinato all’autovettura della donna che danneggiò con calci e pietre in preda ad una violenza incontrollata, sferrò anche all’indirizzo della citata donna un ulteriore colpo con una pietra ad uno zigomo, provocandole un fortissimo trauma facciale.

A quel punto la donna in preda alla totale paura, provò a chiamare i Carabinieri al 112, tentativo che reiterò diverse volte a causa del disturbo creatole dall’uomo, che le sottrasse anche il cellulare per impedirle di allertare i soccorsi.

Solo in quel frangente la vittima decise di darsi alla fuga con la propria autovettura, lasciando l’uomo lungo la citata arteria stradale.

Una volta giunta a Policoro, ferita e sconvolta  per i fatti di cui era rimasta vittima, contattò nuovamente dalla propria abitazione i Carabinieri della Stazione di Policoro che raccolsero dettagliatamente la sua inquietante testimonianza relativa all’aggressione subita, inviando presso la sua abitazione personale dipendente ed allertando le altre pattuglie dell’Arma operanti in Ferrandina e  Policoro per le ricerche dell’uomo.

Inoltre, personale in abiti civili si prodigò per accompagnare la donna in tutta sicurezza presso l’Ospedale Civile  di Policoro dove quei sanitari riscontrando le lesioni patite, la giudicarono guaribile in quindici giorni.

Successivamente, gli investigatori rintracciarono l’uomo  presso la propria abitazione a Ferrandina, all’interno della quale è stato rinvenuto il telefono cellulare sottratto con violenza alla convivente, traendolo in arresto e sottoponendolo agli arresti domiciliari.

La misura cautelare eseguita venerdì scorso unitamente ad altro provvedimento restrittivo di aggravamento della misura cautelare già in atto degli arresti domiciliari, è stata  emessa su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Matera,  Annafranca Ventricelli, dal Tribunale di Matera – Sezione Giudice per le Indagini preliminari, poiché l’uomo ha reiteratamente  violato il divieto di comunicare con persone diverse da quelle con lui coabitanti o che lo assistono inviando numerosi messaggi telefonici all’indirizzo della ex convivente contenenti lusinghe e richieste di aiuto, quindi continuando a manipolarla e ad esercitare pressioni psicologiche nei suoi confronti al fine di convincerla a ritrattare il contenuto delle deposizioni rese ai Carabinieri della Stazione di Policoro successivamente al suo arresto dello scorso agosto.

Le operazione si sono concluse con la traduzione dell’arrestato nella Casa Circondariale di Matera.

La vicenda certifica nuovamente  lo straordinario impegno dell’Arma nel contrasto e nella  repressione del fenomeno delle violenza di genere in questa giurisdizione.

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