Giovani archeonauti al liceo di Policoro

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Un viaggio nel passato alla riscoperta delle proprie radici.

Si può sintetizzare così il progetto portato avanti da alcune classi del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Policoro e dedicato all’archeologia sperimentale, i cui risultati sono stati presentati nel corso di un incontro svoltosi nell’aula magna dell’istituto superiore jonico.

I ragazzi delle classi III C, III e V A linguistica, coordinati dall’archeologo Antonio Affuso e dal maestro Vito Antonio Baglivo della cooperativa Archeoart e dalla professoressa Valeria Moretti, responsabile del progetto, hanno intrapreso un vero percorso archeologico, con la lavorazione dell’argilla e la realizzazione di manufatti insieme a simulazioni di scavi e rilievi archeologici.

È stata osservata la lavorazione del ferro, dell’argilla, del corno e dell’osso e non sono mancate vere e proprie simulazioni, con il realizzare ed indossare i costumi di pelle utilizzati nell’età neolitica.

Il progetto non si è fermato solo alle esperienze in aula ma ha avuto anche alcune visite in esterno, tra cui il museo archeologico di Taranto e Paestum, dove i ragazzi hanno visitato le antiche vestigia greco romane e hanno partecipato alla quindicesima Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Un progetto a tutto tondo che, nonostante il numero di ore non molto elevato, è riuscito ad entusiasmare gli studenti coinvolti che, come giovani “archeonauti”, hanno conosciuto meglio il mondo dell’archeologia e la professionalità di chi sceglie di dedicarsi a questo tipo di studio.

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