Concorso e falso ideologico in atto pubblico nel 2011: il sindaco Cosma assolto per non aver commesso il fatto

Il Sindaco Cosma al riguardo dichiara: “Ho sempre riposto la massima fiducia nel lavoro della magistratura così come ho sempre lavorato per il bene della mia comunità nel rispetto della legge. I Sindaci sono il front office del cittadino per risolvere i problemi e non possiamo deludere chi in noi vede lo Stato che lo deve tutelare in maniera celere, soddisfacente e nel rispetto delle regole.
Tuttavia sono felice per questa assoluzione anche se un po’ di amaro in bocca resta.”

Il Sindaco di Tursi Salvatore Cosma è stato assolto dei reati a lui ascritti insieme ad altra persona di cui agli artt.110 (concorso) e 479 (Falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici) del Codice Penale.
Questa la chiusura della vicenda giudiziaria iniziata nel 2011 quando Cosma era vicesindaco, emersa nell’udienza del 23 novembre scorso dal Tribunale di Matera, in composizione monocratica, presieduto dal Giudice Dott. Valerio Giovanni A. Sasso, che ha assolto il Sindaco della città di Pierro per non aver commesso il fatto.
I fatti risalgono, come detto, a marzo 2011 quando il Cosma svolgeva le funzioni di Vice Sindaco.
La contestazione della Procura di Matera era che l’imputato, nella sua veste di pubblico ufficiale, avrebbe autenticato ed attestato falsamente l’autenticità di firme come apposte in sua presenza.
Il pool difensivo di Cosma composto dagli avvocati  Filippo Vinci e Domenico Vinciguerra, ha dimostrato che il comportamento tenuto dallo stesso,  improntato a stimolare la lenta ruota della burocrazia a risolvere le quotidiani problematiche che attanagliano i cittadini,  non ha violato alcuna norma penale tanto da guadagnare una assoluzione con formula piena.

Il Sindaco Cosma al riguardo dichiara: “Ho sempre riposto la massima fiducia nel lavoro della magistratura così come ho sempre lavorato per il bene della mia comunità nel rispetto della legge. I Sindaci sono il front office del cittadino per risolvere i problemi e non possiamo deludere chi in noi vede lo Stato che lo deve tutelare in maniera celere, soddisfacente e nel rispetto delle regole.
Tuttavia sono felice per questa assoluzione anche se un po’ di amaro in bocca resta.”

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