A Montalbano petizione per la riapertura della strada "Ceramiello"

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca



E’ in corso in questi giorni, a Montalbano Jonico la raccolta firme per sollecitare la provincia di Matera ad avviare i lavori per il ripristino della viabilità della strada provinciale “Ceramiello”, chiusa da alcune settimane per uno smottamento franoso all’altezza del viadotto.

La petizione popolare, avanzata dal gruppo Pdl, sta facendo il giro dei quartieri, per ricevere il maggior numero di consensi, per dare più incisività alla richiesta di inizio lavori ed evidenziare l’urgenza del provvedimento. 
L’amministrazione comunale ha immediatamente sollecitato la Provincia, affinché apporti tempestivamente degli interventi risolutivi, che non sono ancora arrivati. 
La strada, infatti, continua ad essere chiusa al traffico per ragioni di sicurezza; proprio lunedì mattina gli operai della Provincia hanno apposto un’ulteriore segnaletica per segnalare la chiusura totale dell’asse stradale. 
Per raggiungere attualmente la Val d’Agri, l’unico collegamento è costituito dal cosìdetto vecchio “tornichetto”, almeno che non si decida di intraprendere un percorso più lungo, facendo un tour per la costa ionica, passando da Scanzano e dalla Statale 106 o da Tinchi e dalla statale Basentana. 
La strada dei tornanti, via storica per i montalbanesi, per quanto tortuosa e da anni abbandonata senza alcuna manutenzione, se non piccoli lavori di rattoppo, suggestiva ma certamente non da erigere come simbolo di ammodernamento ed efficienza del paese, tuttavia assolve ancora il suo ruolo di collegamento. 
Per la nuova strada di Ceramiello “ci sono voluti più anni per progettarla e per realizzarla (17 per la precisione) che per farla durare senza una frana ed un’interruzione (13 per esattezza)” si legge a chiare lettere sul manifesto della petizione. 
Con questo il Pdl di Montalbano Jonico ribadisce la necessità di un impegno concreto della Provincia e della sua maggioranza di centrosinistra. 
Vista la sua recente realizzazione e l’impossibilità di una sua usura per utilizzo prolungato nel tempo, non resta che interrogarsi sui criteri di costruzione, sui mezzi utilizzati e sul progetto di offrire una reale alternativa ai già esistenti collegamenti. Ciò che è certo è che Montalbano non può permettersi di rimanere isolata. 
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