A Bernalda conclusi i festeggiamenti in onore di San Bernardino


Come ogni anno si è ripetuta anche quest’anno la giornata della tradizione che conclude a Bernalda i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, san Bernardino da Siena. 
Il lungo corteo di cavalli, di sbandieratori, di archibugieri che precede la statua del santo ha sfilato lungo corso Umberto davanti a tantissimi spettatori che aspettano tutto l’anno questa data così importante. 
Un corteo che Bernalda rappresenta il momento più importante dell’anno e che nenache la crisi ha reso meno forte. 
L’edizione 2012 della Festa vuole essere la ragionevole conseguenza di tutto questo e perciò è essenzialmente descritta da tre parole: responsabilità, sobrietà, continuità. 
Una giornata intensa quella del 23 agosto che i bernaldesi vivono fino alla fine, attaccati come sono ai loro valori alle loro tradizioni. 
Il Corteo si apre con San Bernardino, effigiato sul Palio, che cede subito la scena ad una lunga teoria di uomini, protagonisti e comprimari della storia del tempo.
Cessata la rappresentazione della vita, con il suo sfoggio di splendore e con il suo carico di dolore, ricompare finalmente San Bernardino, materializzandosi sulla splendida carrozza che chiude il corteo.
Si è così delineato chiaramente il senso del corteo: come Gesù Cristo è l’alfa e l’omega, il principio e la fine di ogni esistenza umana, così San Bernardino si promette compagno discreto della vita dei bernaldesi trasfigurandola infine, in vita buona, vera, piena eterna che niente e nessuno, cioè, potrà mai distruggerla. 
La Festa dei bernaldesi, dunque anche se diventa più sobria, con un unico fuoco che ha concluso i festeggiamenti, rimane invariata nella struttura e, forse più bella, nella sostanza.

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