Marconia: Le società sportive dicono no ai privati negli impianti

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca


E’ ormai cosa nota che l’amministrazione Di Trani abbia inteso adottare una politica di pseudo risparmio nell’economia della gestione degli impianti sportivi presenti sul territorio.
Risparmio fittizio perché, stando ai calcoli della macchina amministrativa pisticcese, per gestire il campo sportivo di Marconia e il “Michetti” di Pisticci, il gettito pecuniario fuoriuscente dalle tasche del Comune ammonterebbe a circa 80.000 euro.
Da qui l’esigenza di privatizzare le strutture creando un bando ad hoc, con una sola cooperativa partecipante, Gaia, che vince regolarmente un appalto promettendo la gestione dei due campi, dei palazzetti dello sport di Pisticci e Marconia e delle Ville Comunali per l’esigua cifra di 19.900 euro.
Quello che vien da chiedersi è se con 80.000 euro a stento si riescono a coprire le spese per la manutenzione dei due campi, come si potrà mai curare oltre che i due terreni di gioco, le due ville e i palazzetti dello sport con 19.900 euro?
Potrebbe significare che il Comune ha trovato il pollo perché con una cifra del genere le impiantistiche non possono essere curate a sufficienza?
Perché chi vuole la fruizione di queste strutture deve pagare?
A questo punto dovrebbe pagare anche chi fa una passeggiata in villa fruendo della luce proiettata dai lampioni, visto che è stata data in gestione anch’essa?
Che logica privatizzare tali strutture ammazzando con un colpo in mezzo agli occhi le varie sportive, che oggi è l’unica e vera realtà che permette sfogo ai giovani?
Lo sport è una risorsa nel Comune di Pisticci, conta ben tre squadre di calcio, l’Aurora e l’Atletico Marconia e il Ghetto Ultrà 1982 Pisticci, pullula di scuole calcio, gode di un team di pallavolo.
Tutte educano ai sani valori dello sport e permettono di verificare e apprezzare il volontariato che costantemente queste A.S.D. svolgono.
Queste associazioni sportive territoriali dunque, intendono con assidua fermezza consolidare il proprio ruolo aggregante i giovani, ruolo fondamentale per una generazione che insegue con impeto e fervore i propri sogni e che purtroppo vive col groppo in gola una situazione quantomai fantomatica, ai limiti del paradossale.
Basti pensare all’eclatanza del fatto che i sodalizi volontaristici marconesi vocati alla promozione dello sport, abbiano ricevuto caloroso e solidale invito, da parte di plurimi comuni limitrofi venuti a conoscenza della pietosa situazione, a fruire le impiantistiche sportive loro in dotazione per gli allenamenti e la consequenziale disputa delle gare di campionato.
Ciò dovrebbe indurre a riflessioni fortemente autocritiche gli amministratori pisticcesi.
L’inconsistenza di questa sciatta operazione volta a privatizzare gli impianti sportivi del pisticcese, denota la mediocrità di tale scelta in quanto è paradossale che squadre di calcio e pallavolo debbano recarsi nei comuni vicini per espletare il volontariato sportivo gratuitamente.
Stando così le cose, i dirigenti delle squadre di calcio operanti nel comprensorio pisticcese si vedrebbero costrette a minacciare il ritiro dai rispettivi campionati di appartenenza.
Su tutte, l’Aurora Marconia, che già ha iniziato il suo percorso, investendo moltissimo denaro e che non potrebbe sostenere in aggiunta gli onerosi costi per fruire di un servizio che dalla notte dei tempi è gratuito.
Sarebbe una vergogna per chi, dai palchi e non, in pre e post campagna elettorale, osannava lo sport e il suo incremento.
Lo è già essere arrivati a questo, a privatizzare il campo sportivo, forse unica e vera risorsa per moltissimi giovani che hanno deciso di vivere a Marconia, di lavorarci, d’inseguire qui i loro sogni per costruire qui il loro futuro.
Tutto potranno fare i pisticcesi, tranne che giocare a calcio.
Pisticci è un piccolo comune, ricco di storia che implementa la cultura di una tradizione millenaria.
Da oggi, grazie all’oculata gestione delle risorse da parte degli amministratori, il tanto vantato, blasonato, osannato Comune jonico godrà di un indiscusso primato: aver ucciso lo sport con la privatizzazione”.
Le associazioni sportive Aurora Marconia e Atletico Marconia
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