Tribunale Pisticci: Il sindaco Di Trani scrive al Ministro Severino

Il sindaco di Pisticci, Vito Anio Di Trani, ha scritto al Ministro della Giustizia, Paola Severino, per esprimere lo “sconcerto” della sua comunità dopo la decisione della chiusura della sezione distaccata del tribunale di Matera, che ha sede proprio nel centro jonico.

La soppressione della sezione distaccata del Tribunale di Piosticci è infatti ormai cosa certa e il primo cittadino chiede al ministro di visitare il territorio pisticcese per valutare personalmente gli effetti di un provvedimento considerato “palesemente iniquo”.
Egregio Ministro, – si legge nella lettera – sono a rappresentarLe lo sconcerto dell’intero popolo pisticcese a seguito della chiusura indiscriminata della totalità delle Sezioni Distaccate di Tribunale.
È inutile sottolineare che la decisione di sopprimere tutti i presidi, prescinde da ogni valutazione di merito e penalizza, quindi, anche quelle realtà che, a conti fatti, risulterebbero ampiamente in grado di soddisfare quei principi di efficienza ed economicità che, sembrerebbe, siano alla base dei recenti provvedimenti di riforma.
E’ appunto il caso della Sezione Distaccata di Pisticci, uno dei presidi più “produttivi” dell’intero sistema.
Una “produttività” – garantita dai numeri del contenzioso – cui si accompagna una piena funzionalità del servizio giustizia, assicurata anche dagli ingenti investimenti che la comunità pisticcese ha di recente sostenuto.
Mi limito ad evidenziare solo alcune delle misure adottate: si è provveduto alla completa ristrutturazione di uno stabile, già scuola elementare, da destinarsi alla nuova sede della Sezione Distaccata che attende solo di essere inaugurata; è stato realizzato un nuovo parcheggio multipiano al servizio del presidio giudiziario.
La soppressione della Sezione Distaccata del Tribunale, – conclude Il sindaco – vanifica ogni sforzo, mortifica la mia comunità e, di fatto, determina uno spreco di risorse pubbliche valutabili in qualche milione di euro.
Per meglio rappresentarLe la situazione complessiva della nostra realtà, per prendere atto di persona di tutti gli sforzi compiuti dalla comunità di Pisticci, La invito cortesemente a voler visitare il territorio di Pisticci in quanto, è mia convinzione, solo in questa maniera potrà valutare gli effetti di un provvedimento palesemente iniquo”.

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