Servizi irrigui: le tre proposte di Cia-Agricoltori

SERVIZI IRRIGUI: LE TRE PROPOSTE OPERATIVE DELLA CIA-AGRICOLTORI

Per fare il punto dei servizi irrigui all’avvio della stagione estiva si sono riunite le Giunte CIA Pz e MT, con i rispettivi Presidenti Lorusso e Stasi, allargate ai Dirigenti delle Sedi CIA dell’area del Lavellese e del Melfese.  In un confronto serrato e molto vivace è stata monitorata la situazione a livello Regionale che non presenta, in questo momento, grandi difficoltà nel Metapontino e nella Val  D’agri a differenza invece dei forti disagi, come già segnalato, nell’ area Nord della Basilicata che purtroppo vive da decenni problematiche particolari per forniture di acqua extra regionali. I drigenti CIA ribadiscono che si scontano specie in quest’area questioni incancrenite per le note ragioni che vedono a distanza di tanti anni ancora non affrontare problematiche connesse alla diga, vasche e reti di distribuzioni in tali areali. Allo stato, la situazione registra una insufficiente e ridotta assegnazione di acqua a favore degli oltre 1000 ha del Lavellese-Melfese-Alto Bradano  di colture di pregio a dimora e quasi pronte per il mercato, in buona parte pomodori. Gli Agricoltori dell’ area sono molto preoccupati e segnalano che la situazione si è aggravata anche per l’ aumento delle temperature e per le disfunzioni nella distribuzione alcuni punti nevralgici nelle reti di distribuzione. La situazione è paradossale: circa 100 milioni di mc in più ad oggi rispetto a giugno 2020 nelle dighe lucane (solo Montecotugno dispone di più 76 milioni di mc); il consumo nell’ ultimo mese è di più di 10 milioni di mc per effetto anche dell’ innalzamento delle temperature); il totale delle superfici a prenotazione in Regione compreso impianti   arborei e di circa 20.000 ha. E’ necessario pertanto pianificare la distribuzione dei prossimi 90 gg sui circa 20.000 ha a dimora compreso impianti arborei in tutta la Regione.

Dopo un’ ampia discussione sono indicate  tre proposte operative: incontro con l’Amministratore del Consorzio  Musacchio; Richiesta alla Regione di istituire il tavolo permanente di gestione della risorsa; Riprogrammazione e ricalibratura  del piano dei servizi irrigui e delle distribuzioni in ragione delle prenotazioni e dei cambiamenti climatici. Oltre al Presidente del Consorzio è stata chiesta all’Assessore e al direttore generale del Dipartimento Agricoltura la convocazione di apposito e tempestivo incontro per lunedì prossimo sul tema. La disponibilità è stata espressa in tal senso dal direttore generale Del Corso.  

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