AGRICOLTURA: DA METAPONTO IL GRIDO D’ALLARME DELLA COLDIRETTI

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“E’ drammatica la situazione dell’agricoltura nel Metapontino, agli eventi meteorici eccezionali che si sono abbattuti a maggio, si aggiunge la concorrenza sleale di alcuni Paesi  europei in cui vige ancora la legge del Far West”. E’ il grido d’allarme lanciato ieri pomeriggio dalla Coldiretti Basilicata che a Metaponto ha organizzato un’assemblea popolare, alla presenza di numerosi amministratori locali, del presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, dei consiglieri regionali dell’area  oltre che dell’assessore regionale, Francesco  Fanelli. “Con una superficie di circa 4.800 ettari e una produzione stimata nel 2019 di circa 70.000 tonnellate – – ha spiegato il presidente provinciale di Coldiretti  Matera, Gianfranco Romano –  la Basilicata è la seconda regione italiana produttrice di albicocche, dopo l’Emilia-Romagna. Gli altri Paesi europei produttori, Francia, Grecia e Spagna, raggiungono insieme una produzione di 350 mila tonnellate. A questo quadro già ampiamente critico che evidenza la stringente necessità di creare sbocchi commerciali verso l’estero, si è aggiunto l’eccezionale evento climatico del 12 maggio che ha reso incommerciabile il 70% della produzione di albicocche dell’intero Metapontino, con punte del 100% in alcune zone particolarmente colpite. Il prodotto rimasto sano si è affacciato su un mercato delle albicocche saturo di prodotto estero, con tutte le criticità e i dubbi circa la salubrità di tali prodotti e la sostenibilità sociale delle operazioni produttive”. Presenti per l’occasione i vertici di Coldiretti Basilicata, tra cui il direttore regionale, Aldo Mattia, che ha ricordato l’impegno della federazione agricola sul territorio. “Stiamo  facendo la nostra parte per fronteggiare questa crisi, sia a livello nazionale che a livello locale. Dagli accordi di filiera con l’agroindustria virtuosa che prevedono la pattuizione di un prezzo adeguato per le produzioni agricole – ha evidenziato Mattia – alla realizzazione di farmers market di vendita diretta, passando per tutte le azioni legislative, comunicative e formative a sostegno del Made in Italy. In ambito regionale abbiamo dato vita a 5 filiere che prevedono il coinvolgimento di 978 imprese agricole, coinvolgendo importanti brand agroalimentari locali. Abbiamo inoltre creato il marchio “Io sono Lucano” proprio con l’intento di garantire alle nostre produzioni quella competitività che altri fenomeni stanno loro togliendo, attraverso il racconto del nostro territorio e la valorizzazione delle sue produzioni distintive. Dopo una prima fase di sperimentazione, abbiamo concluso il primo accordo di filiera con Spesì che acquisterà a prezzi giusti l’ortofrutta dell’area Metapontina della filiera ‘Io sono lucano’. Sono queste le azioni concrete che possono dare ossigeno al metapontino dove si concentra l’80% del valore aggiunto lucano prodotto in agricoltura, con 15.000 ettari di produzioni fruttifere e 10.000 ettari di produzioni orticole”. Tra gli interventi più attesi quello dell’assessore regionale Fanelli  che ha confermato  lo sblocco dei ristori delle precedenti calamità a partire dall’alluvione del 2013 fino alla gelata del 2017. Poi l’annuncio da parte di Fanelli che “ è praticamente pronta la relazione regionale per richiedere al ministero delle Politiche Agricole e Forestali la declaratoria di eccezionalità dell’evento meteorico del 12 maggio e dunque accedere al Fondo di Solidarietà nazionale”.

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