Salvataggio in mare alla foce del Bradano

mare

Due giovani materani Giannandrea Fabrizio e Luigi Casarano, entrambi di ventitre anni, sono stati soccorsi nel primo pomeriggio di mercoledì nelle acque antistanti la foce del Bradano.

I ragazzi si erano allontanati in prima mattinata a bordo di una canoa e pagaiando con la corrente a favore non si erano accorti di aver navigato per diverse miglia spinti dal  forte vento che soffiava da Nord Est.

Un vento molto pericoloso e che non perdona come noto agli addetti perché spinge al largo con forti raffiche pur tenendo apparentemente piatto il mare (almeno a riva).

A dare l’allarme sono stati i parenti dei malcapitati che non vedendoli rientrare hanno avvertito la Capitaneria di Porto.

Quest’ultima ha allertato i presidi di sicurezza in mare dislocati sul territorio tra cui la Società Nazionale di Salvamento presieduta da Gianfranco De Mola che ha, base operativa a Metaponto, e che quest’anno ha potuto incrementare la sua presenza grazie ad un accordo con la Lega Navale Italiana presieduta dall’architetto Marco Pagano, ed il circolo polisportivo Nautilus, il cui presidente è il giovane Ivan Acquasanta che ha permesso l’attivazione di una vera e propria Scuola del Mare nel lido di Metaponto.

Un unicum sull’intera costa Jonica, un esempio da reiterare e riproporre possibilmente in ogni affollata località balneare.

Gli operatori del soccorso Donato Montemurro e lo stesso  Ivan Acquasanta, in pochi secondi dall’allertamento, si sono mossi alla ricerca dei dispersi a bordo di un’idromoto da soccorso equipaggiata con barella e ogni attrezzatura necessaria ad interventi di primo soccorso a mare.

Sempre in contatto con la Capitaneria di Porto di Taranto e la base nautica del circolo polisportivo Nautilus hanno individuato il mezzo nautico  con l’equipaggio che affannosamente tentava il rientro lottando contro la corrente.

Un intervento che ha tratto in salvo due vite umane e che dimostra quanto siano utili i presidi dei volontari sparsi sul territorio, sicuramente da incentivare ed incrementare.

“Un forte ringraziamento – si legge nella nota della Lega Navale – va rivolto a questi ragazzi, che sono costretti ad inventarsi di tutto per poter mantenere con forti disagi e sacrifici i presidi realizzati nel corso degli anni.

La Scuola del Mare, istituita a Metaponto dagli appassionati degli sport nautici, va incoraggiata e per quanto possibile anche implementata con ulteriori servizi sia a terra che a mare al contrario di quanto fatto nella Regione Puglia dove inspiegabilmente, seppur con la copertura finanziaria già in bilancio, il sevizio Emersanmare egregiamente attivato negli scorsi anni dalla Protezione Civile è stato improvvisamente annullato a discapito della sicurezza degli utenti di tutte le spiagge sia libere che private”.

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