Sabato 30 novembre a Rocca Imperiale il convegno “Valorizzazione e fruizione del territorio”

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La neonata Associazione “Rocca Bene Comune”, forte dei valori e dei principi su cui fonda la propria nascita, immediatamente operativa sul territorio, indice un importante tavolo di lavoro su “Turismo sostenibile e responsabile”.

Al tavolo dei lavori si alterneranno Fortunato Amarelli “Presidente Confindustria Cosenza”, Antonello De Santis “Presidente Rete Italia Jonica”, Rinaldo Chidichimo “Delegato Calabria fondazione Terzo Pilastro Italia Mediterraneo”, Tiziana Battafarano “Consulente per il Turismo Sostenibile”, Giovanni Gallo “Commercialista”, Giovanna Testa “Presidente dell’Associazione Rocca Bene Comune”, modererà gli interventi Pasquale Motta “Direttore Loc News 24”.

L’incontro / dibattito si terra presso il Monastero dei Frati Osservanti sito in Rocca Imperiale Centro CS, il 30 Novembre alle ore 18:00.

Una importante occasione per conoscere ed approfondire tematiche fondamentali per una valorizzazione sostenibile del territorio, atte ad incentivare un’offerta turistica con filiera corta ed a chilometro zero, nel rispetto degli usi, costumi e tradizioni locali, ambiente e biodiversità.

Al tempo stesso, la possibilità di offrire al turista “responsabile” un paniere ricco e variegato, ma soprattutto unico nel suo genere per tradizione, storia, cultura e conformazione territoriale.

Un pratico ed immediato esempio ne è questa meravigliosa descrizione che ci fa del viaggio e dei luoghi, un “Viaggiatore/Narratore per Eccellenza”:

“Dopo poco scese il crepuscolo, un crepuscolo color dell’uva, violetto sulle coltivazioni di aranci e sui lunghi campi di meloni; il sole del colore dell’uva spremuta, con squarci di rosso borgogna, i campi del colore dell’amore e dei misteri di Spagna. Infilai la testa fuori del finestrino e inalai grandi boccate di aria fragrante. Fu il momento più bello”. Tratto dal libro “Sulla Strada” di Jack Keoruac.

Ma, che siano “i campi dell’amore e dei misteri di Spagna”, immaginati da Keoruac, o gli splendidi limoneti, agrumeti, oliveti che fanno da anfiteatro al palcoscenico sul quale troneggia imperante e maestosa la splendida Rocca imperiale, e in una visione più ampia tutta la fascia costiera Jonica, la sostanza non cambia.

L’argomento non può che richiamare alla mente “Il viaggio e l’accoglienza” celebrati come un mito nei racconti di Kerouac, con la semplicità e la bellezza, la naturalezza con cui l’uomo può instaurare un legame con l’ambiente che lo circonda, senza necessariamente stravolgerne o violentarne gli equilibri.

Perciò non mancate, potrebbe essere una importante occasione di approfondimento per iniziative imprenditoriali future che possano rinsaldare un legame forte ed imprescindibile soprattutto fra le generazioni future ed il territorio.

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