“Puntare all’innovazione digitale per superare l’emergenza coronavirus”

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“L’attuale pandemia è ancora lontana dall’essere superata e in questa seconda ondata sta colpendo più duramente anche la nostra comunità. Oltre alla gestione sanitaria e alle azioni di contenimento, si è avviata su scala nazionale l’iniziativa di miglioramento delle pratiche professionali, di formazione e partecipazione accelerando il processo di trasformazione digitale. Le proposte e soluzioni del tema della digitalizzazione sono state fondamentali per fronteggiare anche la crisi economica e sociale collegata a quella del Covid-19”.

Lo scrive in una nota Enzo Piccinni, segretario cittadino del Partito Democratico di Bernalda e Metaponto.

“Come partito – prosegue Piccinni – abbiamo sempre posizionato il punto dell’innovazione digitale come centrale e oggi sentiamo nuovamente la necessità di comunicare quanto sia prioritario nella nostra agenda. Il nostro circolo territoriale ha nuovamente approfondito questa tematica in una recente riunione tenutasi proprio in modalità on line, arricchita dalla presenza del Segretario Provinciale Claudio Scarnato. Come classe dirigente è necessario adesso rimanere focalizzati sulla programmazione strutturale di iniziative e attuazione di strumenti digitali con la relativa divulgazione e formazione soprattutto se consideriamo che la digitalizzazione sarà la chiave di volta dello stesso Recovery Fund.

I programmi virtuosi come “Un computer in ogni casa” sembrano utopia considerata la drammatica gestione politica che stiamo vivendo oggi in Basilicata. Noi nello specifico inoltre ricordiamo come nel 2014 la proposta del PD locale di attivazione del servizio streaming on line dei consigli comunali, venne inizialmente percepita come di secondaria importanza. Portata avanti dai banchi dell’opposizione dagli allora consiglieri democratici Collocola e Troiano, divenne poi un cavallo di battaglia della stessa amministrazione e forse solo oggi ci rendiamo conto quanto sia di vitale importanza munirci di tali strumenti.

Gli indicatori del Digital Economy and Society Index 2020, relativi ai 28 Paesi membri dell’Unione Europea, ci dicono che i punti di debolezza dell’Italia si ravvisano proprio sul fronte del capitale umano, ossia sulla nostra preparazione con competenze digitali e dell’integrazione delle tecnologie nei processi organizzativi, produttivi e di partecipazione. La collaborazione istituzionale anche a livello locale con rappresentanze associative professionali e sociali, sarà cruciale se si vuole affrontare la modernizzazione del paese con una logica vincente. Saremo anche nel futuro supporto, per quello che ci compete con i nostri amministratori, nella collaborazione su semplificazione PA, formazione, miglioramento e fornitura di strumenti tecnologici, nuovi regolamenti per la partecipazione e comunicazione”.

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