La Biblioteca di Matera lancia l’iniziativa “Scrivi una letterina per…e dona un libro a chi ne ha bisogno”

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

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Tenere vivo lo spirito natalizio e coltivare l’educazione alla lettura anche di fronte ad una pandemia globale.

È il senso dell’iniziativa “Scrivi una letterina per…e dona un libro a chi ne ha bisogno”, promossa dalla Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” per il periodo prenatalizio e volta a riscoprire i valori della solidarietà e della lettura.

L’iniziativa, che avrà la durata dal 9 al 20 dicembre, è rivolta a chiunque, adulti e più piccoli, che potranno preparare una lettera, un disegno, un sogno o un messaggio di speranza e amore, portandolo poi in biblioteca e accompagnandolo, facoltativamente, con un libro (anche usato) da donare a bambini, ragazzi o adulti che di trovano ricoverati in strutture sanitarie, dove leggere diventa indispensabile.

All’ingresso della Biblioteca sarà presente un contenitore in cui sarà possibile depositare i libri da donare, con l’allegata letterina, in cui dovrà essere indicato il destinatario del dono. Alcune lettere verranno pubblicate sul sito della Biblioteca. L’idea, nata dalla responsabile della Biblioteca Antonella Nota e condivisa dal presidente Piero Marrese e da alcune librerie che daranno la loro collaborazione, è quella di far mantenere, soprattutto in questo delicato periodo di emergenza sanitaria, lo spirito natalizio soprattutto nei più piccoli, che possono, consegnando la letterina, magari con un libro, compiere dei gesti che fanno parte del Natale, un evento da preservare almeno per i bambini.

“Questa iniziativa rientra in quella che è l’idea di educazione alla lettura soprattutto per i più giovani, che la Provincia di Matera vuole promuovere e su cui vuole lavorare – spiega il presidente della Provincia Piero Marrese – Pur in una non piacevole situazione che stiamo vivendo a livello nazionale, vogliamo in qualche modo fare qualcosa che comunque ricordi e si avvicini allo spirito natalizio vero e proprio, visto che quella parte che chiamiamo festaiola e consumistica quest’anno dovrà essere in qualche modo ridimensionata. Quindi, vogliamo uno spirito più legato all’idea del Natale come festa religiosa e tradizionale dei più piccoli, affinchè venga esaltata al meglio”.

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