Pisticci Calcio: La proposta della Setac per salvare la squadra gialloblù

Salvare il Pisticci calcio. 
E’ l’obiettivo che si è posto la Setac in Europa, l’associazione sportiva pisticcese che ha chiesto ed ottenuto incontro con la Dirigenza della Polisportiva Pisticci, con il sindaco, il vicesindaco e dell’Assessore allo Sport – Turismo – Spettacolo del Comune di Pisticci. 
Durante l’incontro, che si è svolto giovedì 12 luglio, i membri dell’associazione hanno verificato con i partecipanti se vi se vi fossero le condizioni per scongiurare la mancata al massimo campionato regionale nella prossima stagione sportiva 2012-2013 al fine di non vanificare il titolo di Eccellenza Lucana presente nel nostro territorio da oltre 17 anni. 
Ognuna delle parti secondo la seta dovrà prendersi delle responsabilità.

L’Associazione si fa carico dell’Assunzione per gli impegni per l’iscrizione nella imminente stagione sportiva 2012-2013 al campionato di calcio a 11 di Eccellenza ed ai relativi campionati minori, per il mantenimento dalla stagione sportiva 2012-2013 relativa al solo campionato di calcio a 11 di Eccellenza, la squadra nella stessa categoria almeno per un triennio, per la valorizzazione dei giovani locali ed in particolare dell’intero territorio di Pisticci a partire dalla stagione sportiva 2012-2013. 
La Polisportiva Pisticci dovrà ottemperare egli impegni assunti al 30 giugno 2012 e o derivanti fino alla stagione sportiva 2011-2012 inclusa. 
L’intero organico societario dovrebbe dimettersi e svincolare tutti gli atleti in organico al 30 giugno 2012.
L’amministrazione comunale invece, secondo la Setac, dovrebbe prendersi impegno ad assicurare l’iscrizione ai campionati di eccellenza come hanno fatto le precedenti Amministrazioni e assicurare l’adeguamento delle strutture per il regolare svolgimento dei campionati. 
Infine in attesa di riscontri da parte della società che è ancora oggi legittimamente titolata a decidere sul futuro della Polisportiva, la Setac fa un ultimo appello alla cittadinanza, ai giovani, agli sportivi, ai professionisti, a gli appassionati, agli amministratori, agli imprenditori, agli sponsor e soprattutto ai Tifosi “di voler proprio in questo momento difficile per tutti cercare di guardarsi dentro e di tirar fuori tutto quello che di vivo e di propositivo ognuno può e deve dare, a chiunque è o sarà il presidente del sodalizio, perchè la società è patrimonio dell’intera comunità. Chiede di ricominciare mettendo le lancette indietro e ripartire con lo stesso entusiasmo del 1996 perchè se così non sarà si dovrebbe consegnare la squadre al Sindaco per avviare una nuova fase di ulteriori e serie verifiche”. 

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