Operazione Octopus: condanna per 14 persone, tra cui Marianna Scarci

Marianna Scarci, la ballerina tarantina protagonista della prima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, è stata condannata a un anno e dieci mesi dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lecce.
L’accusa mossa nei confronti di Marianna è l’intestazione fittizia di beni, in particolare dello stabilimento balneare “Lo Squalo Beach” di Scanzano Jonico, di cui era intestataria con lo scopo di evitare la confisca a causa delle condanne per mafia che pendevano a carico del padre e dello zio.
Il difensore della giovane, l’avvocato Antonio Mancaniello, è riuscito a dimostrare che lo stabilimento balneare ha un valore nettamente più basso rispetto a quello contestato dal pubblico ministero, ottenendo così un pena inferiore rispetto alle richieste formulate dal sostituto procuratore Alessio Coccioli.
A seguito della condanna la difesa ha annunciato di voler fare ricorso in appello.
Con Marianna Scarci sono stati condannati molti componenti della sua famiglia tra cui il padre, Andrea, al qualche toccherebbero otto anni e otto mesi di reclusione e lo zio, Franco Scarci (12 anni di reclusione) individuato come presunto boss del quartiere Salinella di Taranto.
In totale, sono quattordici le condanne, con pene che arrivano fino a dodici anni di reclusione.
Il clan Scarci  è accusato di usura, estorsioni e spaccio di droga. 
Già nel settembre 2011 l’operazione Octopus, ostacolò l’ascesa dell’organizzazione, chiudendo in carcere diversi elementi della famiglia.

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