A Marconia si discute di diabete

 

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Dibattito partecipato e denso di argomenti, spunti, proposte e anche critiche costruttive; venerdì sera nella consiliare della delegazione comunale di Marconia si è discusso di diabete, di approccio terapeutico e degli strumenti offerti ai pazienti diabetici e alle loro famiglie per rendere più “umano” e agevole il percorso sanitario dei pazienti.

Conclusioni affidate al dottor Pasquale Bellitti, diabetologo e endocrinologo che svolge la sua attività nell’ospedale di Tinchi.

“Il diabete è un po’ come la ‘Livella’ di Totò colpisce indiscriminatamente uomini, donne e anche bambini. E’ una malattia che ha costi elevati dal punto di vista sociale e per il sistema sanitario nazionale. Non è facile tenerlo sotto controllo, occorre impegno da parte del paziente che dev’essere seguito e saper gestire le terapie. Il paziente richiede più risorse per le terapie”, ha detto Raffaele Tammone, presidente dell’Associazione provinciale diabetici (ADP Onlus).

Domenico Troia, della medesima associazione, ha ribadito la necessità e il ruolo centrale dell’ associazionismo quindi rivendicando il ruolo dell’Adp Onlus “che ha l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle problematiche del diabete e delle sue complicanze in particolare sul sistema cardiovascolare e sulla vista”.

Gli altri temi messi sotto la lente da Troia sono stati: “l’implementazione dell’organico e della strumentazione da destinare all’assistenza dei pazienti diabetici”. Troia, nel denunciare le carenze di organico e risorse, ha ringraziato i medici di Matera e Tinchi che fra mille difficoltà “hanno comunque mantenuto alto lo standard qualitativo”, ha detto.

Raffaele Tataranno, presidente provinciale dell’Ordine dei Medici ha auspicato l’intervento da parte della Regione per garantire – come reclamato dalle associazioni – maggiore celerità nelle fasi diagnostiche e terapeutiche.

Ha sottolineato come “il colloquio fra ospedale e territorio può migliorare la qualità della vita, così come l’infittirsi della rete fra i diversi livelli assistenziali può accrescere la qualità delle terapie, e l’operatività di tutti i professionisti che lavorano nel circuito terapeutico a cominciare dai medici di medicina generale”.

Roberto Morea, responsabile di Diabetologia all’Ospedale Madonna della Grazie di Matera, ha ‘quantificato’ il fenomeno: “Una persona su 16 in Italia è diabetica. Il 20% dei pazienti ricoverati in un’unità coronarica è diabetico. Il diabete è la seconda causa di cecità, concausa di infarti, ictus e di amputazioni non traumatiche”. E, ancora: “La Basilicata registra il primato nazionale rispetto al diabete mellito. Nella provincia di Matera i diabetici sono circa14mila con un costo pro-capite annuo di 4000 euro (totale 56milioni di euro), numeri destinati a lievitare senza un adeguato intervento”.

Il direttore generale dell’Asm Andrea Sacco ha detto: “Occorre oggi fare i conti con i numeri in crescita del diabete e investire sulla rete. Le aziende sanitarie devono pianificare le strategie di intervento più efficienti evitando di disperdere risorse preziose, utili per migliorare la salute bene primario dei cittadini”. Ha poi sottolineato l’impegno immediato dell’azienda volto a “incrementare il numero di medici e operatori”.

Al dibattito ha contribuito anche Cittadinanza Attiva con il segretario Maria Antonietta Tarsia che ha messo in evidenza alcune criticità, in particolare ha detto che “l’osservatorio regionale sul diabete non ha funzionato”. Inoltre, Tarsia ha espresso forti perplessità sull’operato dell’attuale assessore regionale alla salute che a suo dire “non conosce il territorio e le esigenze dei pazienti”.

Nell’intervento conclusivo, Bellitti ha ricordato gli indirizzi del Piano nazionale del diabete: centralità del paziente diabetico, equità, lotta alla disuguaglianza, prevenzione, l’importante ruolo delle associazioni, omogeneizzazione dell’approccio alla malattia, rete integrata e approccio multidisciplinare alla malattia.

Ha riconosciuto il primato della Regione Basilicata nella istituzione dell’Osservatorio per il Diabete, punto di partenza per la programmazione di interventi sempre più efficaci nella gestione della malattia diabetica. Si è poi soffermato sulla prevenzione e diagnosi precoce: “in questa prospettiva diventa sempre più urgente il concorso di tutti i soggetti istituzionali e sociali, come previsto dalle linee guida dell’Osservatorio sul diabete”. Ha infine auspicato “l’intensificazione dei rapporti fra medici, associazioni, strutture sanitarie per limitare i disagi sociali coerentemente a quanto previsto dal Piano nazionale del diabete e individuare così i percorsi diagnostici e di cura più adeguati per il paziente diabetico”.

La serata è stata moderata da Gianluca Pizzolla, direttore de ilmetapontino.it.

 

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