Legambiente: Presentati i dati di Goletta Verde sulle acque lucane

Due punti su tre campionati sulle foci dei corsi d’acqua della Basilicata sono risultati “fortemente inquinati” e il monitoraggio sull’intero corso del fiume Basento “ha confermato un cattivo stato di salute che necessita al più presto di un’attenta opera di riqualificazione ambientale”.

È questa la sintesi di quanto evidenziato oggi a conclusione della tappa lucana da Goletta Verde, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. 
“L’istantanea regionale che si evince dai risultati dai prelievi realizzati dell’equipe di biologi di Legambiente e dall’anteprima di un’analisi condotta da Legambiente sullo stato di qualità ambientale dei fiumi lucani – fa sapere Legambiente Basilicata – è stata presentata questa mattina in conferenza stampa a bordo della Goletta Verde ormeggiata presso il porto di Maratea”.

Ad illustrare i dati sono intervenuti Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata, Nunzio Cirino Groccia, segreteria nazionale Legambiente, Mario Di Trani, sindaco di Maratea, Vilma Mazzocco, assessore all’Ambiente della Regione Basilicata,Valeria Tempone, responsabile eco-sportello Legambiente Basilicata e Stefania Milione, Tenente di Vascello della Capitaneria di Porto di Maratea.

“I due punti critici che dai prelievi di Goletta Verde sono risultati fortemente inquinati – è scritto nel comunicato – ricadono entrambi in provincia di Matera, nel comune di Metaponto, in località Metaponto Lido, presso la Foce del Basento e nel comune di Scanzano Jonico, in località Lido Torre, presso lo sbocco del Canale della Bufaloria”.

Per Legambiente “è necessario che la Basilicata migliori la propria performance depurativa, che risulta essere ancora insufficiente come dimostrano ogni anno le analisi di Goletta Verde ma anche gli ultimi dati Istat (2009) relativi alla copertura depurativa. 
Infatti solo il 64% della popolazione di questa regione – sostiene Legambiente – è coperta da un adeguato sistema di depurazione contro una media nazionale del 75,9 per cento ed anche inferiore a quella già modesta delle regioni del sud che si attesta al 69,9 per cento”.

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