Le sculture di pane di Salvatore Sebaste alla 6a Biennale presso il castello di Ferrara

Salvatore Sebaste, mai soddisfatto sulla sperimentazione della materia, ha inserito nelle sue sculture, di recentissima produzione, formelle di pane (dopo averle essiccate e trattate adeguatamente), facendole diventare elementi di composizioni artistiche, che evocano forze magiche e primitive, gesti antichi  e rituali, create per soddisfare il suo bisogno di nuove esperienze, per incuriosire e donare all’umanità. 
Maternità è una scultura di forte potenza espressiva, ispirata ai timbri di legno che anticamente erano usati dalle famiglie per riconoscere il proprio pane. L’opera rappresenta una donna che evidenzia come feto una forma di pane di Altamura. Si presenta imponente evidenziando caratteristiche arcaiche e volumi modulati con emotiva armonia. Il kouros, invece, modellato completamente con la massa fatta di farina, sale e acqua, è una forma umana di originale fantasia. La testa è a forma di uccello, simbolo fallico di abbondanza; il collo bene eretto accentua lo sviluppo verticale della forma. Le fasce di massa che avvolgono il corpo determinano l’espressione patetica dell’arte popolare e il lirismo della scultura italiana.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale, Pro Art Ferrara, in collaborazione con  il GAL Terre di Murgia Altamura, il Consorzio del pane di Altamura e l’Associazione culturale “la Spiga d’Oro” di Metaponto.  

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