“La questione dimensionamento scolastico a Pisticci risultato di decisione pasticciata e irragionevole”

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“La questione legata al dimensionamento scolastico a Pisticci appare come il risultato di una decisione pasticciata e irragionevole che ha avuto due artefici: la Giunta regionale, che sul punto ha deliberato il 19 Marzo scorso, e la maggioranza cittadina guidata dal sindaco di Pisticci, Viviana Verri”.

Lo scrive, in un comunicato stampa, Andrea Badursi, consigliere comunale di Pisticci eletto nel Partito Democratico.

“l’Istituto di Pisticci centro, con una popolazione scolastica di quasi 600 studenti – prosegue il consigliere comunale – secondo le linee guida del dimensionamento scolastico non avrebbe avuto nessuna necessità di subire una decisione incoerente. Tale scelta, lungi dal risolvere la questione, mortifica la stabilità e la continuità del sistema scolastico a tutto svantaggio di studenti, docenti e personale impegnato nell’erogazione del servizio scolastico. Ricordiamo, infatti, che vi è la possibilità di ridurre il numero minimo degli alunni a 400 unità. La riduzione si applica alle istituzioni scolastiche composte da più punti di erogazione del ridetto servizio, di cui almeno uno sito in un comune montano, nel caso specifico Craco. Con la presenza di Craco, pertanto, gli istituti di Pisticci non avrebbero dovuto essere oggetto di dimensionamento. Ancora una volta scelte politiche miopi, affrettate ed estemporanee, in funzione di incomprensibili obiettivi, adottate senza una pur minima, opportuna e necessaria attività di concertazione, contribuiscono ad alterare ulteriormente equilibri già precari presso le nostre comunità”.

Sul punto Pasquale Bellitti, già sindaco di Pisticci, ha rincarato la dose: “ancora una volta dobbiamo registrare un pericoloso pressapochismo nell’attività di chi amministra la cosa pubblica. Assenza di una visione globale e incapacità assoluta di mettere in campo una programmazione coerente e sistematica. Non si possono affidare scelte strategiche alla improvvisazione. La elusione di ogni forma di confronto su questioni che attengono alle prospettive delle nostre comunità rende palese la sterile autoreferenzialità, che pervade certa classe politica. E se da un lato siamo ben consapevoli della incapacità amministrativa del Movimento Cinque Stelle, dall’altro dobbiamo certificare, nostro malgrado, l’inadeguatezza di un certo Centro Sinistra nell’individuazione dei percorsi e delle soluzioni più opportune per le nostre comunità. A tal proposito è un infruttuoso esercizio retorico indagare le ragioni del crollo registrato anche alle ultime elezioni regionali”.

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