Incendio Tursi, per Libera Basilicata non si può abbassare la guardia

Torna di nuovo a parlare Libera Basilicata dopo la nota di poche settimane fa sull’atto incendiario di Scanzano Jonico. 

L’attentato di martedì notte ai danni di un imprenditore del metapontino – dice Libera Basilicata è la conferma che in Basilicata non si può abbassare la guardia. Dopo il Vulture-Melfese, la criminalità sembra aver alzato il tiro anche nel materano”. 
Libera Basilicata giudica questi atti intollerabili. 
Non ci sono altre parole per definire l’indignazione e la rabbia per gli atti intimidatori che ormai da tempo stanno segnando alcuni territori della Basilicata, dal Metapontino al Vulture-Melfese. 
Ormai non più solo attentati alle cose, ma anche alle persone” ha dichiarato Don Marcello Cozzi, vicepresidente di Libera e Libera Regionale.
Che si tratti di estorsione, di fatti legati ad usura, di contrasti personali o del semplice commento fatto dinanzi al passaggio di un funerale, è sempre criminalità e quei signori sono sempre criminali. 
Tutto questo è intollerabile, nel senso che non è più sostenibile questa aggressione violenta ai nostri territori. 
Non è più sopportabile la sottovalutazione da parte di taluni e il silenzio della cosiddetta società civile. 
Quei criminali si fanno forza del silenzio di chi subisce e delle teste che tanti mettono sotto la sabbia. 
A noi piace la frase di Stuart Mill “La più grande punizione che i cattivi possono ricevere è quella di sentirsi controllati dagli onesti”. 
Pertanto se non vogliamo lasciare le nostre comunità alla prepotenza di quei criminali, siccome le forze dell’ordine da sole non c’è la fanno a risolvere tutto, non ci resta altro che avviare una vera propria rivoluzione degli onesti. 
Chi ha subito, chi sa, parli. 
Ciascuno sappia che il silenzio è sempre complice”. 
Chiunque voglia accogliere l’appello lanciato da Don Marcello Cozzi può rivolgersi allo sportello d’ascolto SOS Giustizia. Libera, da due anni, ha aperto in sette regioni d’Italia sportelli d’ascolto contro il racket e qualunque forma di aggressione mafiosa, fra queste c’è anche la Basilicata. 
Lo sportello Sos Giustizia lucano si trova nel capoluogo di regione. 
Al numero telefonico 0971/273119 ci sarà sempre qualcuno pronto ad accogliere qualsiasi richiesta di aiuto garantendo anonimato e riservatezza. 

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