Gelata nelle campagne di Montalbano Jonico, sindaco chiede stato calamità naturale

frutta danneggiataù

Una forte gelata ha colpito nelle giornate dell’8 e 9 aprile il territorio di Montalbano Jonico e gran parte delle coltivazioni ortofrutticole presenti nelle principali zone a valle e in alcune aree costiere.

Una situazione che ha provocato diversi danni, che saranno quantificati nei prossimi giorni, e per la quale il sindaco Piero Marrese si è subito adoperato predisponendo la delibera di Giunta per la richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale per il settore agricolo del territorio di Montalbano Jonico a causa di una avversità atmosferica di notevole portata.

Nelle ultime notti infatti, è stato registrato sul territorio montalbanese un drastico calo delle temperature, inusuale per il periodo, al punto da danneggiare molte coltivazioni di frutta e primizie per una stima che va dal 40 all’80 per cento delle culture.

“Siamo vicini ai nostri agricoltori per i danni causati alle loro produzioni da questa gelata eccezionale e tardiva per questo periodo dell’anno, tanto da rappresentare un’emergenza nell’emergenza – spiega il sindaco Marrese, costantemente a contatto con i responsabili delle associazioni agricole -. Ho immediatamente preso contatto con l’assessore regionale all’Agricoltura Fanelli, che si è mostrato subito disponibile ad accogliere la richiesta di riconoscimento della calamità naturale, affinché gli agricoltori del Metapontino, che quotidianamente investono tutte le loro energie e lavorano i campi con sudore e sacrificio, possano ottenere i ristori necessari a risarcire i danni subiti. In un periodo di crisi pandemica che sta avendo un impatto senza precedenti per tutto il paese e per l’economia, e considerato che il comparto agricolo rappresenta uno dei settori maggiormente colpiti anche a causa delle restrizioni e chiusure delle attività ricettive e di ristorazione, avvertiamo l’esigenza di provvedimenti concreti e risorse immediatamente disponibili che possano dare un reale sostegno alle aziende agricole che oggi fanno sempre più fatica ad andare avanti. Solo in questo modo riusciremo a superare le emergenze e le calamità che stanno mettendo in ginocchio uno dei settori trainanti della nostra economia”.

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