Coronavirus: la Coop “Oltre l’Arte” avvia il servizio di sanificazione delle parrocchie dell’arcidiocesi di Matera -Irsina

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

sanificazione chiese

La coop. Oltre l’Arte ha ricevuto dalla Arcidiocesi di Matera – Irsina l’incarico di sanificare tutte le chiese della Diocesi, in linea con quanto previsto dalle normative per la prevenzione della salute pubblica.

Già dal 2016 la cooperativa Oltre l’Arte svolge servizi di pulizia presso strutture ricettive, chiese e uffici. Oggi la cooperativa sarà impegnata anche con la igienizzazione e sanificazione di locali pubblici e degli edifici religiosi, che prevede l’impiego di 6 dipendenti della cooperativa che, a seguito della chiusura delle attività turistico-culturali, erano rimasti senza lavoro.

“Per la nostra cooperativa si tratta di una nuova sfida – ha dichiarato Rosangela Maino, presidente di Oltre l’Arte – che abbiamo abbracciato con responsabilità ed entusiasmo. Sebbene la nostra vocazione naturale sia connessa ai servizi turistici e di accoglienza con la gestione del circuito delle chiese rupestri, il cambiamento radicale e repentino di ogni scenario ci ha imposto l’urgenza di “rimetterci in discussione”, per tutelare innanzitutto il diritto al lavoro dei nostri collaboratori. Cosi è nata l’idea di proporci per il servizio di sanificazione di locali pubblici e delle chiese della Arcidiocesi di Matera – Irsina. Abbiamo messo a valore la nostra capacità di adattamento e di riorganizzazione in un momento di forte difficoltà”.

Saranno complessivamente 55 le parrocchie dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina – distribuite tra Matera e paesi della provincia – che saranno opportunamente sanificate dal personale della cooperativa Oltre l’Arte.

“I servizi di pulizia, sanificazione e igienizzazione ambientale – ha aggiunto la presidente della Coop. Oltre l’Arte – saranno svolti dal nostro personale qualificato, con l’utilizzo di macchinari e prodotti certificati. In tal modo, potremo garantire la corretta applicazione delle procedure richieste dalla Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute”.

“Ovviamente – ha concluso Rosangela Maino – auspichiamo di poter riprendere quanto prima anche l’attività di accoglienza turistica, che rappresenta la nostra vocazione naturale e che ci ha consentito, tra l’altro, di garantire una opportunità lavorativa anche ad alcuni ragazzi diversamente abili, che hanno arricchito in modo straordinario il nostro “essere” cooperativa”.

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