Cicloturismo in Basilicata: da oggi è più facile, con un’App dell’APT

Da qualche giorno è disponibile sugli store per sistemi Apple e Android la nuova App che l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata ha realizzato sul cicloturismo.

Nell’ambito della campagna “Free To Move”, anche questo particolare strumento mirato agli appassionati di bici porta il titolo dell’azione di comunicazione che l’APT ha avviato da maggio scorso e che si compone di vari prodotti (video spot, grafiche, foto ecc.) e, come in questo caso, di utility di servizio e di fruizione di uno dei prodotti turistici che più caratterizzano la Basilicata ed il suo territorio.

Per un totale di 1729 km, l’App “Basilicata Free to Move” è realizzata per dispositivi mobili (smartphone e tablet) e contiene 21 itinerari che toccano o sfiorano borghi e punti di interesse turistico; informa su bike hotel e ristoranti individuati attraverso avvisi pubblici dell’APT, aggiunge attività “en plein air” – all’aperto – e altri servizi come bike shop e officine.

Grazie ai servizi implementati, consente ai ciclisti di orientarsi con facilità lungo i percorsi presenti nel territorio. La mappa interattiva permette di visualizzare la propria posizione sul percorso tramite il GPS del dispositivo, anche senza connessione a internet: si può effettuare il download delle mappe evitando così il consumo di traffico dati. In caso di deviazione dal percorso, si riceve una immediata notifica, ed è possibile segnalare eventuali problemi sugli itinerari comunicando automaticamente la posizione GPS.

Le strutture di accoglienza, i servizi e i punti d’interesse lungo i percorsi sono localizzati sulla mappa, è possibile contattarli direttamente e raggiungerli con la funzione “GoTo”, tramite il navigatore dello smartphone.

I viaggiatori possono segnalare problemi sul percorso o suggerire nuovi punti d’interesse o strutture d’accoglienza, inviando un messaggio con le coordinate GPS del punto; vi è la possibilità per gli utenti di condividere i contenuti sui social e di inviarli via mail o Whatsapp. Il tutto sarà possibile in quattro lingue. Oltre alla versione in italiano, sono in via di implementazione quelle per gli store in inglese, francese e tedesco.

L’App è realizzata con i fondi del progetto comunitario THEMATIC-Interreg ADRION di cui l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata è partner, che prevede che i Paesi coinvolti realizzino attività incentrate sulla promozione del turismo sostenibile. Nell’ambito di tale progetto l’APT ha già realizzato anche l’evento “Basilicata Bike”, che sin dalla fine di maggio ha visto la Basilicata protagonista in occasione dell’European Green Week.

“È uno dei prodotti su cui la Basilicata può caratterizzare la propria offerta – spiega Antonio Nicoletti, direttore generale dell’APT – in quanto intercetta la motivazione contemporanea di viaggiatori alla ricerca di libertà di muoversi in spazi aperti, dal mare alle colline, immersi in un ambiente di qualità, attraverso borghi autentici e ospitali. Tra gli itinerari da scoprire, ovviamente rientra anche il percorso Matera-Dolomiti Lucane, recentemente insignito della menzione speciale di Legambiente per l’Oscar nazionale del cicloturismo, l’Italian Green Road Award 2021. A differenza di altri prodotti di offerta localizzata, il cicloturismo consente di guardare a tutto il territorio della regione, che può essere girata in lungo e in largo a bordo di una bici. Infine, si tratta di un’opportunità che aiuta senza dubbio anche la destagionalizzazione e dunque va ad ampliare il periodo di fruizione puntando anche su autunno e primavera, con una garanzia di offerta di servizi adeguati che il sistema turistico lucano, oggi, riesce a garantire con standard di alto livello.

In parallelo, stiamo realizzando un progetto di segnaletica verticale che consentirà di migliorare ulteriormente l’esperienza di chi percorre su due ruote le nostre strade. Siamo infatti consapevoli che il digitale è un formidabile strumento di promozione e di ampliamento delle possibilità di fruizione del territorio, ma non può sostituire del tutto dotazioni e servizi su cui bisogna continuare a investire in maniera integrata”.

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