Cia: "Combattere l’agropirateria per la tutela dei prodotti lucani"


La Cia di Basilicata comunica che, in occasione dell’aumento del turismo legato alle festività pasquali, saranno intensificati gli “impegni per spiegare agli ospiti come si distinguono i prodotti tipici e di qualità da quelli “taroccati” e come chiedere garanzie una volta seduti al tavolo di un posto di ristoro”.

Oltre alla fragola del Metapontino “taroccata” in Spagna, la Cia evidenzia che sono vittime di agropirateria anche prodotti tipici lucani come il caciocavallo, il pecorino di Moliterno, i salumi di Picerno, l’aglianico del Vulture, l’olio delle colline del Materano e la farina di grano duro “senatore” del Materano.

“La fragola – sottolinea la Cia – è diventata un ‘brand’ per il made in Basilicata” pur essendo “ancora in attesa del marchio Igp per la tutela e di una più efficace azione commerciale”.

Di qui impegno della Cia per “sfruttare l’immagine della fragola all’interno di un paniere legato al territorio che faccia conoscere le eccellenze dell’agroalimentare che la Basilicata produce e, dall’altra parte, non mollare la lotta all’agropirateria”.

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