Calcio a 5: trasferta proibitiva per la Libertas Eraclea

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Una trasferta proibitiva attende la Libertas Eraclea nella ventitreesima giornata del campionato di serie A2 di calcio a 5.

Gli ionici saranno infatti ad Ariccia dove affronteranno la Carlisport Cogianco, seconda forza del campionato e ancora in piena lotta con l’Atletico Belvedere per agguantare la vittoria finale.

Per la Libertas, reduce da quattro sconfitte consecutive e sempre ferma a 20 punti che la tengono a ridosso della zona play-out, sarà una partita difficilissima, contro una compagine che punta al bottino pieno davanti al suo pubblico.

Probabilmente non è questa la giornata in cui i rossoneri di mister Bommino riusciranno ad allungare le distanze con le dirette concorrenti Partenope e Avis Borussia, però il progetto iniziale di salvezza tranquilla sembra essere in pericolo.

L’andata era terminata con un passivo di due gol (2 – 4); la gara in programma sabato presenterà, forse, un conto più salato.

“Una partita terribile in questo momento – commenta mister Angelo Bommino – Direi proibitiva. Il Cogianco ha traguardi come la vittoria del campionato e hanno un roster di altissimo livello che potrebbe fare bene anche in A1. Noi vogliamo salvarci e abbiamo molti giovani con poca esperienza in questo campionato. Inoltre mancherà Rispoli per squalifica. Il divario è enorme. Ma di certo non ci piangiamo addosso, faremo del nostro meglio”.

Con il Cogianco è la quartultima partita del campionato, la volata verso la salvezza presenta ai rossoneri un calendario più aspro rispetto ad Avis Policoro e Partenope. Mister Bommino concorda: “Dopo il Cogianco ci aspettano due scontri diretti: prima il derby contro l’Avis poi la trasferta contro il Partenope. L’ultima giornata sarà contro la corazzata Belvedere. Sulla carta, ci saranno poche chance di fare punti: ai ragazzi non possiamo chiedere di più perché stanno dando il massimo; purtroppo la grinta, il sacrificio e l’impegno non bastano contro la qualità. Miracoli non se ne possono fare. Ma ci proveremo fino all’ultimo”.

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