Di nuovo in agitazione il Comitato difesa Ospedale di Tinchi

 foto del Comitato difesa Ospedale di Tinchi 2

Il 19 gennaio scorso una deliberazione della direzione generale dell’Asm n.37 ad oggetto “ricollocazione sede personale dipendente” i vari direttori f.f. comunicano che con decorrenza dal 1 febbraio l’unico operatore tecnico rimasto per la funzionalità di tutti gli impianti tecnici del centro dialisi, non è più a Tinchi, ma a Matera. Una decisione dettata da “supremi interessi dell’azienda di ottimizzazione delle risorse umane – si legge nella delibera aziendale – nonché di una rigorosa ed attenta distribuzione del personale dipendente…e l’esperienza maturata dal suddetto dipendente, nel corso della sua ultradecennale attività di servizio”. Non si capisce, però, perché la Asm voglia penalizzare sempre il nostro Ospedale e privare il nuovo centro di una figura tecnica con una esperienza importante maturata a Tinchi per trasferirla poi a Matera. Non si capisce se potrebbe essere una provocazione ma, certo per noi, non può essere considerato un potenziamento del servizio ma, un indebolimento delle competenze, nonché della qualità del servizio tecnico, in attesa che venga attivata, forse, una unità esterna. Senza voler entrare nella gestione organizzativa, dopo i proclami dei giorni scorsi, oggi, pare che ci venga imposto un trattamento diverso poiché, occorre ricordare che dopo gli ultimi due pensionamenti dello scorso settembre nel laboratorio analisi di Tinchi, più una unità (biologo) a Policoro, a Tinchi non è stata rimpiazzata nemmeno una persona, senza considerare che ad ottobre prossimo potrebbe andare in pensione l’unico dirigente medico di laboratorio ancora in servizio, poi chiude per consunzione, considerando che non serve a niente annunciare un potenziamento dei laboratori circa la riabilitazione degli stati di tossicodipendenza se, sia tecnici che biologi vengono dirottati presso l’ospedale di Matera. Con la delibera della giunta regionale sui concorsi unici regionali per l’assunzione di oltre mille figure sanitarie, ci chiediamo; a cosa serve trasferire il personale senza nessuna certezza per il futuro di Tinchi? Per cui sollecitiamo la regione di essere rapidi perché l’insufficienza delle risorse sul territorio diventa gravissima, perché è una situazione che non risponde alle esigenze di continuità dei servizi, né a Tinchi né a Policoro che con il passar degli anni diventa sempre più difficile e, allora, il nostro Ospedale è ancora di serie B? I vertici dell’Asm si vogliono accanire ancora una volta utilizzando l’ingiustizia dei trasferimenti? Un sistema gestionale che, come in passato, a Tinchi non ha offerto eguaglianza di cura e assistenza come gli altri presidi territoriali, pertanto chiediamo alla Asm lo scorrimento delle graduatorie per l’assunzione del nuovo personale tecnico a Tinchi. Tanti proclami ma ancora pochi fatti, ancora aspettiamo. Aspettiamo il personale sanitario, aspettiamo i servizi da riattivare, aspettiamo il nuovo direttore dell’Asm, aspettiamo i cavilli burocratici e la consegna della struttura, aspettiamo il trasferimento dei poliambulatori. Ma aspettiamo da mesi risposte chiare e oneste che ancora non arrivano. Contro la regione e i vertici dell’Asm ricomincia la lotta.

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