A Policoro seminario Coldiretti sul Registro unico dei controlli ispettivi per le aziende agricole

Relatori 2

Si è svolto venerdì, presso la sala consiliare del Comune di Policoro, il seminario sul tema: “Il Registro unico dei controlli ispettivi a carico delle aziende agricole”, organizzato dalla Coldiretti provinciale di Matera con l’Osservatorio Provinciale Permanente sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali, istituito presso la Prefettura di Matera.

Il programma ha visto i saluti del prefetto di Matera Antonella Bellomo, dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Braia, del presidente del consiglio Comunale policorese Giovanni Lippo. Sono intervenuti Romano Magrini, capo area gestione del Personale, Lavoro e Relazioni Sindacali Confederazione Nazionale Coldiretti, “Il RUCI, coordinare e semplificare”; Giuseppe Malvaso, ASM Montalbano Jonico, “La documentazione in materia di sicurezza ed igiene nell’azienda agricola”; Francesco Salvatore, Comandante Provinciale di Vigili del Fuoco di Matera, “Rischi connessi all’utilizzo dei contenitori mobili per olii combustibili e liquidi infiammabili; Luigi Appio, Consulente Coldiretti, “La verifica nell’azienda agricola dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alla PAC.

La finalità del seminario è stata quella di informare gli addetti del settore agricolo sulle novità introdotte con l’attuazione del nuovo RUCI.

Il RUCI, Registro unico dei controlli ispettivi sulle imprese agricole, istituito presso il Ministero dell’Agricoltura ed integrato nell’anagrafe nazionale delle imprese agricole attraverso il SIAN, rappresenta uno strumento di ausilio alla pubblica amministrazione per l’effettuazione dei controlli di propria competenza e per la loro più razionale programmazione. Ferma restando la attuazione dei controlli straordinari ed urgenti, nel RUCI affluiscono tutti i dati concernenti i controlli effettuati da organi di polizia, organi di vigilanza/controllo, organismi pagatori, organismi privati autorizzati allo svolgimento di compiti di controllo a carico delle imprese agricole, con un interscambio della documentazione relativa ai singoli controlli tra i diversi organi attraverso l’utilizzo di un modello di verbale di rilevamento unico.

Secondo Angelo Milo “Tale registro sul versante ispettivo avrà la funzione di assicurare, garantendo l’accesso all’informazione sui controlli, l’esercizio unitario dell’attività ispettiva nei confronti delle imprese agricole e l’uniformità di comportamento degli organi di vigilanza, ma soprattutto di garantire il regolare esercizio della attività imprenditoriale ed assicurare che i controlli ispettivi nei confronti delle imprese agricole siano effettuati dai vari organi di vigilanza preposti in modo coordinato, tali cioè da evitare sovrapposizioni e duplicazioni, arrecando il minore intralcio possibile all’esercizio dell’attività di impresa”.

Giuseppe Malvaso ha illustrato quali sono le incombenze per le aziende agricole in materia di sicurezza, sottolineando l’importanza della valutazione dei rischi e della documentazione afferente. Ha ricordato inoltre che, nonostante una tendenziale diminuzione, l’agricoltura rimane uno degli ambiti lavorativi a più alta incidenza di infortuni: per ogni 1.000 occupati in campagna si infortunano 97 lavoratori, rispetto i 79 dell’industria (fonte Inail).

La sicurezza sul lavoro in agricoltura presenta problematiche specifiche: la molteplicità dei lavori, dei luoghi e dei tempi di lavoro, l’elevata età media degli addetti, addetti non professionalizzati (lavoratori avventizi) ed occupati di origine straniera, verso i quali va prestata ancor più attenzione a causa delle inevitabili difficoltà linguistiche.

Francesco Salvatore ha tracciato le linee di competenza del corpo dei vigili del fuoco fornendo indicazione in merito al deposito ed al trasporto di carburante per l’agricoltura.

Luigi Appio nel proprio intervento ha evidenziato come i diversi enti e uffici controllori si sovrappongono nelle verifiche delle aziende agricole facendo notare quali attività di controllo sono verificate.

Romano Magrini ha invece illustrato l’applicazione e i benefici derivanti dall’entrata in vigore del RUCI, evidenziando che tale norma non è un’incombenza per le aziende agricole ma uno strumento di aiuto alle stesse aziende per evitare le sovrapposizioni dei controlli. Ha inoltre rimarcato che semplificare non significa abbassare i livelli di attenzione e di verifica nelle aziende.

L’Assessore Regionale all’Agricoltura Luca Braia ha sottolineato l’importanza dell’incontro e soprattutto ha mostrato interesse e condivisione per i temi trattati, dando la disponibilità a fornire supporto nelle attività di informazione e formazione per gli tutti gli addetti a vario titolo nel settore agricolo.

Per Piergiorgio Quarto “Lo spirito che ci ha animato è stato quello di sensibilizzare a tutti i livelli gli addetti al settore. Lavorare in sicurezza non è soltanto un obbligo normativo, ma un dovere e un diritto per ogni lavoratore, sia esso dipendente che titolare d’azienda. E comporta soprattutto un cambio di mentalità per far sì che la cultura della sicurezza sia parte della professionalità di ciascuno. I comportamenti sbagliati, in uno alla disattenzione, segnano il confine tra improvvisazione e professionalità, tra infortunio e lavoro sicuro. In questo senso semplificare non significa abbassare i livelli di attenzione sulla sicurezza e infatti il RUCI persegue l’obiettivo di far sì che l’attività ispettiva nei confronti delle imprese agricole, da parte degli organi di vigilanza, sia svolta in forma coordinata al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni di accertamenti”.

Nelle considerazioni finali, visti gli argomenti trattati e le necessità emerse durante l’incontro, il Direttore Milo ha proposto una campagna di informazione capillare sul territorio: “Pianta La Sicurezza”.

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