A Policoro in Swing il trombettista jazz Tom Kirkpatrick

TOM KIRKPATRICK

E’ considerato tra i maggiori musicisti jazz al mondo tanto da aver ricevuto la stima del grande Chet Baker, il musicista statunitense scomparso nel 1988.

Il trombettista americano Tom Kirkpatrick sarà l’atteso protagonista della terza serata di  «Policoro in Swing» in programma mercoledì 25 agosto sul lato destro del lungomare di Policoro.

Il concerto avrà inizio alle ore 22 in piazza Chonia.

Nato a Springfield nell’Ohio nel 1954 da una famiglia di musicisti, Kirkpatrick si approccia alla musica suonando il pianoforte ma un precoce interesse per il jazz lo porta successivamente allo studio della tromba. Tom si descrive come “essenzialmente autodidatta”, anche se ha frequentato la Bowling Green State University e la Julliard School of music. Grazie all’incoraggiamento del grande Chet Baker, decide di trasferirsi a New York nel 1977 tentando la fortuna nella città più difficile per il jazz. Una scommessa vinta.

Di lui negli anni Novanta il giornalista inglese Mark Gardner scrive: «Il trombettista Tom Kirkpatrick sembra appartenere alla categoria dei “naturali”.  Ha un bel suono, una facilità ritmica ed un eccellente controllo del suo strumento». Tom ha lavorato e suonato con alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali tra cui Chet Baker, Harold Mabern, Billy Higgins, Lou Donaldson, Charles Davis, Walter Bishop, Max Roach, George Coleman, Clifford Jordan solo per citarne alcuni. Dopo molti anni a New York e in tour negli Stati Uniti, Giappone ed Europa, Tom si trasferisce in Danimarca per insegnare e vive a Copenhagen per un anno e mezzo.

Insegna anche in Olanda per sei mesi. Gli viene poi chiesto di fare un tour  nell’Italia del sud ed è proprio allora che si è innamorato dell’Italia. Dopo essere stato referenziato da Billy Higgins al manager Alberto Alberti, Tom inizia a fare molti concerti in Italia ed in Europa. Si trasferisce  successivamente a Ferrara dove attualmente vive ed insegna.

Tom è notissimo come insegnante ed è anche un musicista non comune nel panorama del jazz mondiale perché, pur essendo legato al linguaggio del bebop di Charlie Parker, Kenny Dorham e di Dizzie Gillespie, è capace di mostrare il proprio talento anche quando si cimenta con gli standards e con le ballads.

Il suo timbro cosi puro e particolare, e la sua grande padronanza del registro medio, lo rendono apprezzabile soprattutto nelle ballads, terreno fertile per chi possiede cuore oltre che cervello.

Da ricordare la sua militanza nel quintetto di Walter Bishop (pianista del grande Bird) in occasione del “Charlie Parker Memorial quintet” in Giappone, le apparizioni televisive in Germania con il John Hick quartet e in Danimarca nel quintetto di Jan Sondergaard e, poi, al fianco di Michael Weiss.

Il concerto di Tom Kirkpatrick sarà preceduto alle 21 da una lezione di ballo gratuita nell’ambito della rassegna di musica e ballo mentre dopo l’esibizione dell’artista ci sarà spazio per il dj set (Abeth Farag, Dj Arpad, Lalla Hop, Stefano Red Moon, Ale G e Gentlemen Thief). Presenta la serata la cantante Lara Luppi.

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