A Policoro benedetta la statua della Madonna di Medjugorije

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca



Una serata all’insegna della riflessione e della spiritualità per le tantissime persone che hanno voluto partecipare alla benedizione della statua della Madonna di Medjugorije, posta al centro del parco Belvedere di Policoro, recentemente recuperato dall’amministrazione comunale.

L’immagine sacra arriva direttamente dal piccolo paesino della Bosnia – Erzegovina dove la Vergine Maria appare, da più di trent’anni, a sei veggenti; si tratta di un dono del consigliere Giuseppe Ferrara per omaggiare tutti coloro che, ogni anno, si recano in pellegrinaggio a Medjugorije.
Il parco, in cui presto sarà posta anche l’immagine di un angelo, a ricordo della piccola Angela Rocco, vittima, a soli nove anni, della devastante alluvione che, nel 1959, sconvolse la neonata comunità di Policoro e i centri di un Metapontino trasformato dalla riforma fondiaria, vorrà essere un luogo di riflessione e di meditazione, per un percorso nel verde a ridosso del centro cittadino.
Dopo la benedizione della statua della Madonna, un altro momento forte con la testimonianza di Ania Goledzinowska, l’ex modella polacca che ha scelto di abbandonare il mondo del jet set milanese per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione in un’oasi a pochi chilometri da Medjugorije.
Ania ha raccontato la sua vita, dall’infanzia difficile in una Cracovia segnata dal regime comunista, all’arrivo in Italia per inseguire il sogno della celebrità.
Finirà in un giro di prostituzione ma riuscirà a fuggire e ad arrivare a Milano, dove entrerà in quel mondo tanto sognato, diventando reginetta del gossip ma, allo stesso tempo, schiava della cocaina.
Tutto cambia per caso, con un invito a Medjugorije: Ania accetta e qui, non senza dubbi e difficoltà, intraprende il cammino che la porterà a rinunciare completamente al mondo dello spettacolo, e a un impiego al Billionaire di Briatore, per dedicarsi alla contemplazione e alla preghiera.
Una vita spartana, quella che conduce adesso, tra, come ama ricordare, “galline e patate”; una vita completamente diversa da quella di prima, nella quale ha saputo perdonare tutti quelli che le hanno fatto del male, per una testimonianza che ha colpito e commosso il numeroso pubblico di Policoro.
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