Nuova ondata di maltempo sul Metapontino

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

Numerosi i disagi provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla costa jonica lucana.
Un vero e proprio nubifragio ha interessato il Metapontino, con violenti scrosci di pioggia e forti raffiche di vento.
E le abbondanti precipitazioni hanno reso ancora più difficile la situazione per i tanti agricoltori già danneggiati dalle esondazioni di Agri e Basento di quindici giorni fa.
Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco di Matera e Policoro, impegnati su tutto il territorio provinciale nel monitoraggio del livello dei cinque fiumi e a seguito di allagamenti e disagi legati alla pioggia.
A Montalbano Jonico, a causa del maltempo, nella mattinata di martedì, la corrente elettrica è mancata per circa un’ora in diverse case del centro storico.
E le abbondanti precipitazioni hanno provocato disagi anche ai utenti delle strade joniche.
L’Anas ha segnalato rallentamenti per la pioggia sulla statale Jonica, Basentana e Sinnica mentre sulla Valdagri disagi nel tratto tra il bivio per Craco e Caprarico di Tursi a seguito di allagamenti.
La situazione dovrebbe migliorare nelle prossime ore, anche se una situazione di instabilità permarrà fino al fine settimana, quando è previsto un miglioramento, dapprima nelle regioni del Nord e poi in quelle del Centro – Sud.
E sicuramente nelle prossime ore dovrà iniziare una nuova conta dei danni, soprattutto per un settore come quello agricolo, già messo in ginocchio dalle abbondanti precipitazioni delle ultime settimane.
La prima segnalazione arriva dalla Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, del materano, che, con una nota del presidente della sezione provinciale, Nicola Serio,  sottolinea come il maltempo stia causando “effetti devastanti per i vigneti, gli oliveti, le serre, le strutture aziendali, i fabbricati rurali, i macchinari, mentre, a causa degli allagamenti, degli straripamenti di fiumi e canali, degli smottamenti dei terreni, si teme che alcune colture siano andate irrimediabilmente distrutte”.
La nota della Cia arriva dopo le prime verifiche fatte dai funzionari dell’organizzazione e le segnalazioni raccolte dai comuni del Metapontino.
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