Erosione costiera: continua l’inchiesta

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca


Emmenews prosegue il suo viaggio lungo le coste ioniche del metapontino. 
Dopo aver constatato la situazione di Metaponto, con barriere faidate per evitare l’avanzare del mare, e quella di Scanzano Jonico, dove le onde dello Ionio, a ridosso della foce del fiume Agri sono letteralmente entrate in pineta, questa volta siamo ripartiti dalle spiagge di Policoro per raggiungere il lungomare di Nova Siri.
E proprio in territorio della città d’Ercole non potevamo non cominciare con la situazione a ridosso del porto di Marinagri, il mega complesso turistico realizzato su circa 300 ettari, lungo un tratto di 3 chilometri di spiaggia, capace di disporre di centinaia di posti barca, oltre 200 unità residenziali e un albergo a 4 stelle con circa 260 posti letto. Qui, alla foce del fiume Agri, la situazione sembra essere completamente diversa da quella riscontrata oltre il Porto, in territorio di Scanzano. La spiaggia sembra non esser interessata dal fenomeno dell’erosione, anche se, pochissimi metri più in là, a ridosso di una delle strutture locali che in estate ospita centinaia di amanti del mare e della vela, ritroviamo, ancora una volta, delle barriere di cemento, messe lì per arginare il più possibile la furia del mare in tempesta, capace di devastare in pochissimo tempo quanto realizzato in anni di lavoro. Proseguendo lungo il litorale verso sud, a ridosso del fiume Sinni, ritroviamo un’altra realtà. Un’area incontaminata, quasi selvaggia, abitata da esemplari rari di uccelli acquatici, dove a placare la furia delle onde dell’alta marea, delle barriere “naturali”, delle dune di sabbia, che sembrano capaci di contrastare quanto accade qualche km più in là. Un piccolo lembo di territorio incontaminato che aiuta a dimenticare, almeno per pochi attimi, quanto sta accadendo altrove, a poche centinaia di metri più in là. Raggiungiamo, con non poche difficoltà, l’area di Rotondella, cercando di filmare la spiaggia subito dopo il Sinni. Ma l’area è talmente impervia che non riusciamo del tutto nel nostro intento. 
Proseguiamo il nostro viaggio verso Nova Siri. Qui, ultimo comune del territorio lucano, al confine con la vicina Calabria, le spiagge sembrano godere di buona salute. Certo, non ritroviamo più le spiagge lunghissime di qualche decennio fa, ma la sabbia c’è ed è più che sufficiente per immaginare ancora stagioni estive tranquille. Il viaggio di Emmenews, per adesso, termina qui. Ma torneremo sulle spiagge ioniche, per monitorare il fenomeno, per raccontare, attraverso testimonianze dirette, quanto sta accadendo in uno dei settori trainanti dell’economia dell’intero territorio regionale.

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