Una collaborazione tra Canada e Metapontino sulla commercializzazione dell’uva da tavola

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Incontro a tre per un obiettivo ambizioso quanto strategico: avviare la stretta collaborazione fra Italia e Canada sul fronte della commercializzazione dell’uva da tavola. Martedì 13 ottobre, nella sala meeting dell’azienda Nicofruit, associata storica dell’organizzazione di produttori Asso Fruit Italia, istituzioni, tecnici, Op e la delegazione canadese hanno avviato l’importante percorso che porterà al consolidamento dei rapporti.

Francesco Nicodemo e il direttore generale AFI Andrea Badursi, in una dichiarazione congiunta, si sono così espressi: “Si tratta di un primo passo importante di un percorso avviato un paio di anni fa con Giacomo Suglia, presidente Apeo (Associazione Pugliese Esportatori Ortofrutticoli), accogliamo con entusiasmo la possibilità di avviare scambi importanti con il mercato canadese. Noi faremo la nostra parte e confidiamo nella solerte risposta delle istituzioni che hanno un ruolo importante e siamo sicuri sapranno interpretarlo nella maniera più efficace e concreta. Aprire le frontiere commerciali è senza dubbio un’opportunità per le aziende ma lo è per tutto il tessuto produttivo regionale.

Con i funzionari ministeriali canadesi, Martin Damus (fitopatologo) e Dominique Pellettier (agronomo) abbiamo avuto un confronto sereno e avviato fattivamente il rapporto conoscitivo, hanno visitato i magazzini in cui in questo periodo avviene l’impacchettamento e la lavorazione complessiva dell’uva.

La buone pratiche adottate sia in fase di produzione che lavorazione – concludono Nicodemo e Badursi – la sostenibilità ambientale delle stesse e gli importanti progetti di ricerca avviati e concretizzati in materia di innovazione e rispetto dell’ecosistema, sono tutti elementi che hanno contraddistinto l’attività svolta dalla nostra Op, ed è sulla base di questi risultati che ci poniamo come interlocutori accreditati del governo canadese. Inoltre, abbiamo dalla nostra il fatto che in Italia, così come disposto dall’UE, la fumigazione dell’uva è una pratica che non ci riguarda e che è un’ ulteriore garanzia di qualità e salubrità del nostro prodotto”.

“Siamo pronti a prestare la massima attenzione e a dare la massima assistenza tecnica alle aziende che vorranno, dopo la firma dei protocolli tra i governi, intraprendere rapporti commerciali con Canada – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura, Luca Braia – Sono 16 le aziende, tra cui Assofruit Italia, di cui la società lucana Nicofruit fa parte di Basilicata, Puglia e Sicilia a chiedere al governo canadese la ripresa dei rapporti commerciali. Il ciclo di incontri in Italia, lunedì scorso, ha visti protagonisti il responsabile del servizio fitosanitario canadese, Gregory Wolff, e funzionari del ministero italiano dell’Agricoltura. Per l’Op Asso Fruit Italia ha preso parte all’incontro romano, l’agronomo Salvatore Pecchia (ufficio tecnico Afi), mentre per l’associata Nicofruit ha presenziato il direttore amministrativo, Alessandro Tristano.

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