Preoccupazione in Basilicata per le chiazze scure nelle acque della diga del Pertusillo

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca, In Primo Piano

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C’è preoccupazione in Basilicata per il nuovo caso ambientale che sembra interessare la diga del Pertusillo.

Da alcuni giorni girano sui social network e nei media locali le immagini, riprese da un drone, di grosse chiazze marroni sulle acque dell’invaso artificiale che sbarra il fiume Agri all’altezza di Spinoso, Grumento Nova e Montemurro, a pochi chilometri dal centro oli di Viggiano.

Una notizia che non ha avuto grande eco sui mezzi di comunicazione nazionali ma che preoccupa non poco gli abitanti delle regioni servite dalla diga: le associazioni ambientaliste di Basilicata gridano già al disastro ambientale, imputando tutte le responsabilità al petrolio ed ai suoi reflui che da anni, a detta di molti, stanno avvelenando la terra lucana.

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Su questo episodio intervengono anche i politici del Metapontino.

“Quello che si sta vedendo della diga del Pertusillo – commenta il sindaco di Tursi e consigliere provinciale Salvatore Cosma – è una situazione che sicuramente deve essere monitorata e chiarita al più presto per rispetto verso i cittadini e l’ambiente, soprattutto quando riguarda l’acqua, un bene prezioso ed insostituibile per la vita dell’uomo.

Si può comprendere l’attività industriale e di estrazione petrolifera che, soprattutto nella nostra regione viene attuata, ma non bisogna mai chiudere gli occhi e turarsi il naso quando di mezzo c’è la salute della gente ed il rispetto per il paesaggio e dell’ecosistema.

Capisco anche – conclude Cosma – che il petrolio rappresenta una risorsa mineraria da cui la nostra regione ha tratto e potrà trarre giovamento in termini occupazionali e di introiti, ma questo non può e non deve mai precludere il rispetto delle regole e dei controlli da parte di tutti gli enti preposti.

Da uomo dello Stato mi sento di interpretare il pensiero dei tanti cittadini che chiedono solo il rispetto della loro salute, della loro terra, della loro acqua, di tutto l’ambiente ed è compito, primo fra tutti, delle istituzioni garantire questi principi sacri ed inviolabili per non privarci del nostro stesso futuro e di quello dei nostri figli

“Non si può attendere un minuto, il governo nazionale deve immediatamente intervenire per accertare con gli strumenti di cui dispone lo stato di inquinamento della diga del Pertusillo. Si tratta di un bacino idrico che invasa 150 milioni di metri cubi di acqua che proviene da 650 sorgenti sotterranee che alimentano il fiume Agri , che garantisce il fabbisogno idrico potabile di 4 milioni di utenti della Puglia e della Basilicata, oltre che le necessità di irrigazione di miglia di ettari di terreni agricoli”.

Lo ha dichiarato il deputato lucano Cosimo Latronico (DI).

“L’invaso è circondato da 26 pozzi attivi di estrazione di idrocarburi mentre dista a pochi chilometri il centro olio di Viggiano, un impianto facente parte della concessione di idrocarburi conferita ad Eni/Shell nel 2005. I Ministeri competenti devono intervenire immediatamente di fronte al rischio di un disastro ambientale per tranquillizzare milioni di cittadini pugliesi e lucani”.

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