A Policoro la carovana Exodus con don Antonio Mazzi

don antonio mazzi

Ha fatto tappa anche a Policoro la carovana Exodus, in viaggio per l’Italia in occasione del trentennale della nascita della Fondazione fortemente voluta da don Antonio Mazzi per rispondere ai disagi dei più giovani.

La tappa metapontina ha previsto una serie di eventi a Tursi, dove sorge una delle comunità Exodus, e poi una sosta nella villa comunale di Policoro, il cui recupero è stato recentemente affidato proprio ai ragazzi di don Mazzi.

Nella città jonica si è dibattuto sul tema “Apriamo strade impossibili:30 anni al servizio delle gravi marginalità sociali” durante il quale il fondatore di Exodus ha sollevato questioni delicate legate alla  crescita e all’educazione dei giovani.

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Come la necessità di rifondare e riorganizzare le scuole italiane, in particolare quella media, secondo don Mazzi inadatte ad accogliere gli adolescenti di oggi e a fornire loro le risposte giuste in un’età di profondi cambiamenti fisici e psicologici.

E poi i consigli ai genitori, spesso troppo “teneri” con i loro figli: “I papà – ha detto don Mazzi – devono imparare a fare i padri mentre le mamme devono essere meno mamme e più madri”.

La riflessione ha poi toccato diversi aspetti, dalle devianze che interessano i ragazzi fino al sovraffollamento delle carceri, sviluppandosi a 360′ attorno al mondo di oggi e interessando il pubblico della villa comunale policorese.

La tappa metapontina si conclude martedì mattina con la partenza della fiaccola della carovana di Exodus verso la Calabria, dove toccherà altre comunità come Trebisacce, Cariati, Isola di Capo Rizzuto, Catanzaro, Locri, Africo e infine Reggio Calabria il prossimo 30 luglio.

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