Policoro: "Aperture buste, nessun inciucio"

Non ci sarebbe alcun inciucio o irregolarità sulle buste della gara di appalto per la Casa Famiglia “Dopo di noi”, la cui apertura era prevista per martedì 11 settembre presso il comune di Policoro.

La procedura che è stata sospesa e annullata, a causa di alcune buste lacerate, ha creato non poche polemiche in città.
Sulla questione è intervenuto, attraverso una nota, il sindaco Rocco Leone che ha voluto chiarire la dinamica dell’accaduto.
Nella giornata di lunedì – è scritto nel comunicato – appena avuta la notizia dal Presidente della Commissione circa la presenza di due buste parzialmente lacerate, il primo cittadino ha tempestivamente segnalato l’irregolarità alla locale stazione dei Carabinieri.
Giunti sul posto, i Militari hanno avviato le procedure di verifica nei vari uffici dell’Ente.
Si è trattato di un problema riscontrato in sede di presentazione delle buste sigillate al protocollo in data otto settembre.
Il postino incaricato a rilasciare la posta al protocollo ha inavvertitamente strappato un lembo delle due buste in questione.
Il dipendente del Protocollo ha subito chiamato il Dirigente del I Settore il quale, verificata l’integrità dei rispettivi contenuti, debitamente sigillati in altre buste, ha provveduto a richiuderle.
Quanto ricostruito trova esatta corrispondenza con quanto dichiarato dal Responsabile di Policoro di Poste Italiane, che nella mattinata odierna ha inviato una lettera di scuse al Sindaco circa il disguido arrecato all’Ente, specificando la reale responsabilità dell’accaduto scrivendo: “Nell’esprimere il più profondo rammarico per l’accaduto, si precisa che il sottoscritto nulla ha visto del contenuto delle stesse”.
Siamo circondati dalla cattiveria, dal retro-pensiero, dal malessere serpeggiante di qualcuno che ancora mal-digerisce la sconfitta elettorale – dichiara il sindaco Rocco Leone – di qualcuno che tenta di gettare fango sulla mia persona, attribuendo a me e all’intera Amministrazione Comunale l’ombra del malaffare”.
Questo modo di fare non ci appartiene – ribadisce il primo cittadino – siamo un’amministrazione libera e lontana anni luce da interessi lobbistici che nel passato hanno tentato di deturpare la nostra città: sono anche indignato per le dichiarazioni sul web di alcuni oppositori e consiglieri comunali di minoranza che hanno urlato allo scandalo senza neanche conoscere i fatti: proprio a loro dico che è politicamente scorretto cavalcare l’onda del “sentito dire” e della disinformazione”.
Gli uffici stanno predisponendo tutti gli atti che confermano il disguido – prosegue Leone – e che consentiranno alla Commissione di riprendere i lavori di una seduta di gara limpida, trasparente, che non nasconde inciuci o imbrogli di alcun tipo, come qualcuno si è divertito a far credere”.
Se muore una mosca – chiosa ironico Leone – perché dire a tutti i costi che è morto un elefante?…”.
Faccio un appello a quella parte sana ed operosa della città – conclude il sindaco – affinché ci lascino lavorare serenamente per fare di questa Città un modello di vivibilità e di servizi, degna di una comunità moderna”.

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