Pisticci e la Provincia di Matera dicono "no" alla Chiusura del Tribunale

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

Si discuterà della proposta di chiusura del tribunale di Pisticci nel consiglio comunale straordinario aperto, convocato per sabato pomeriggio nel centro della Valbasento, nella nuova sede del Tribunale intitolata a “Falcone e Borsellino” e sita in via Cantisano.

L’assemblea, con un unico punto all’ordine del giorno, sarà aperta al Ministro di Giustizia, ai Parlamentari Lucani, Consiglieri Regionali e Provinciali, ai Giudici, agli Avvocati, ai Sindaci della Circoscrizione del Tribunale di Matera, nonché alle associazioni e ai comitati di difesa del tribunale.
La prima convocazione è prevista alle ore 17 di sabato, con un’eventuale seconda convocazione lunedì alle ore 18.
Intanto il deputato Giovanni Burtone, esponente del Partito Democratico, ha inviato una lettera al commissario straordinario per lo spending rewiew, Enrico Bondi. L’onorevole spiega al commissario che dopo che il Comune di Pisticci ha sostenuto una spesa pari ad un milione di euro per la ristrutturazione dei locali di una ex scuola per farne la sede degli uffici giudiziari, chiudere lo stesso tribunale rappresenterebbe uno spreco di denaro che avrebbe potuto essere investito per latri problemi legati alla città. 
Quindi chiudere il tribunale per Burtone rappresenterebbe per il governo fare marcia indietro sullo spending rewiew.
Intanto anche la provincia di Matera attraverso una nota si oppone alla chiusura della sezione distaccata dle tribunale di Pisticci perchè infliggerebbe l’ennesima ingiustificata condanna all’involuzione un territorio martoriato che è stanco di subire.
Il presidente della Provincia di Matera Franco Stella, in appoggio all’impegno profuso dal Comune di Pisticci, aveva già sollecitato, oltre un mese fa, il Ministro della Giustizia, Paola Severino, circa la necessità di rivedere il progetto di rimodulazione delle circoscrizioni giudiziarie.
La nostra presenza al Consiglio comunale aperto che si svolgerà questo pomeriggio a Pisticci – ha dichiarato il presidente dell’Amministrazione provinciale, Franco Stella – rafforza una posizione che non abbiamo temuto di prendere sin dagli inizi, quando l’ipotesi di soppressione era una semplice intuizione. 
Se è vero che la razionalizzazione della spesa è un dovere e una necessità, è altrettanto vero che la spending review non può banalmente coincidere con una politica di tagli con l’accetta. 
Tagli che non guardano, perché chiaramente miopi, a ciò che si è speso per migliorare proprio quegli uffici che si vogliono sopprimere: la nuova sede del tribunale a Pisticci docet.”
Purtroppo sfugge all’attenzione del governo – ha proseguito Stella – la tutela del dato storico, territoriale e sociale di un presidio qual è quello della sezione distaccata di Pisticci che, a tutti gli effetti, ricopre il ruolo di tribunale del Metapontino. 
Area di punta per lo sviluppo del Materano che, a dispetto del proprio contributo importante in termini di incremento del Pil locale, si vede ricompensata di tanto faticoso impegno con lo smantellamento del proprio diritto all’autonomia in ambito giudiziario.”
Amministrare la giustizia, oltre a essere questione estremamente delicata, – ha proseguito Stella – è un servizio essenziale che deve essere garantito a tutti i cittadini senza alcuna distinzione di sorta. 
Con la soppressione della sezione di Pisticci si costringerebbero i cittadini meno abbienti a sostenere spese, che non possono permettersi, per raggiungere sedi più distanti. 
Al problema sociale si dovrebbero poi aggiungere i disguidi funzionali che la struttura del capoluogo, non preparata ad affrontare l’incremento previsto, genererebbe. Ripercussioni negative a catena che scatenerebbero significative perdite anche sul fronte economico.”
Alla luce della necessità di garantire, come è avvenuto per i tribunali di Lagonegro e Melfi, la sopravvivenza del presidio di Pisticci, – ha concluso Stella – auspichiamo che tutte le istituzioni e le forze politiche del territorio scendano in campo, con determinazione e coraggio, per evitare che si realizzi l’ulteriore impoverimento di servizi di notevole importanza di tutta la provincia di Matera.”

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