Olimpia Fuina: "Non archiviate il caso"

Si è svolta questa mattina a Roma la conferenza stampa con pubblico dibattito sul tema “Scienza e tecnica al servizio di verità e giustizia” per illustrare gli ultimi esiti collegati al caso dei cosiddetti “fidanzatini di Policoro”. 
A discutere dell’intricato caso i professori Cosimo Loré e Rolando Barbucci e il dottor Domenico Mastrangelo, che hanno analizzato la lunga vicenda che coinvolge due famiglie di Policoro. 
E dalla mamma di Luca viene un accorato appello affinché il caso dei due giovani trovato cadaveri in casa di lei la note del 23 marzo del 1988 non venga archiviato. La mamma di Luca insiste che a causare il decesso dei due giovani non sia stato un avvelenamento da monossido di carbonio, ma bensì un assassino.
Una lunga vicenda che dura ormai da 23 anni, fatta di perizie inattendibili: la prima riteneva, infatti, che i ragazzi fossero rimasti folgorati mentre si trovavano nella vasca da bagno, e denunce cadute in prescrizione. 
Olimpia Fuina, dopo le ultime vicende legate al referto dell’autopsia sui due corpi dei ragazzi, che indicava come causa della morte l’avvelenamento da monossido di carbonio, chiede ancora una volta di non archiviare nuovamente il caso perché sono tanti ancora i dubbi che ruotano intorno a questa vicenda.

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