Nuovo presidio dei lavoratori della Pcma

Valbasento

Nuovo presidio dei lavoratori della Pcma.

A partire dal pomeriggio di lunedì le maestranze sono in sit in davanti allo stabilimento Pcma di Tito Scalo, a sostegno della vertenza che interessa circa cinquanta lavoratori dello stabilimento di Pisticci ancora non ricollocati in base all’accordo siglato il 18 settembre dello scorso anno.

A conunicarlo la Fim Cisl Basilicata che in una nota fa sapere che “i lavoratori, unitamente alla Fim Cisl, rivendicano il prolungamento della cassa integrazione straordinaria, scaduta lo scorso 30 settembre, e un nuovo piano di ricollocamento.

Lavoratori e sindacato parlano di “comportamento irresponsabile della direzione aziendale” e chiedono che si tenga con la massima urgenza il tavolo di confronto al ministero del lavoro inizialmente convocato per lo scorso 14 ottobre, poi rimandato al 16 su volontà del sottosegretario  Dell’Aringa, per espressa volontà del sottosegretario di presenziare all’incontro, infine mai tenutosi per inspiegabili motivi”.

Intanto sulla questione interviene anche la  Fiom Cgil.

“Dopo aver siglato, un anno fa, un accordo che si è rivelato una condanna a morte  per i lavoratori – scrive in una nota Giuseppe Giannella della sezione di Matera – oggi si continua ad avere un atteggiamento poco responsabile e rispettoso verso i lavoratori che, terminato il periodo di Cassa Integrazione, saranno collocati in mobilità e quindi licenziati.

Piuttosto che insistere nel burlarsi dei lavoratori interessati, sarebbe utile promuovere azioni unitarie per attutire gli effetti devastanti degli accordi firmati un anno fa senza la Fiom.

Sarebbe utile e opportuno, dati gli annunciati investimenti da parte di Fiat presso gli stabilimenti di Melfi e Tito Scalo, tentare la proroga della Cassa Integrazione e creare le condizioni acchè sia data la possibilità a quei lavoratori di essere ricollocati al lavoro.

La Fiom di Matera, nonostante fu esclusa dal confronto – conclude la nota – oggi si mette a disposizione per tentare ogni azione unitaria per difendere i posti di lavoro”.

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