Montalbano: Serve un piano provinciale per la Tutela dei Calanchi

I Calanchi, paesaggi dell’anima”, così un cartellone accoglie i visitatori nella città di Montalbano Jonico.

Un biglietto da visita che identifica subito il Paese.
Perché quelle incrinature e crepe modellati da milioni di anni dalle forze della natura, per i montalbanesi, sono molto più che un paesaggio fiabesco, che incanta chi si trova immerso.
I Calanchi sono intrinsecamente legati alla sua storia e alla sua cultura.
Con la Legge Regionale n. 3/2011 che istituisce la “Riserva Naturale Speciale dei Calanchi di Montalbano Jonico”, diventano anche un’opportunità sociale, produttiva ed economica per il paese.
Una enorme risorsa, inorgogliti di possedere ma anche decisi a difendere e valorizzare.
Propedeutico ad ogni intervento è la redazione di uno strumento di pianificazione finalizzato alla gestione delle risorse.
In un turnover durato tre giorni, riuniti tecnici e professori competenti, in sinergia con le associazioni e l’amministrazione comunale, è stata elaborata una bozza di piano, presentata giovedì pomeriggio, presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Pitagora”, in un pubblico incontro, creando così una base di lavoro per la definitiva presentazione ed approvazione, ci si augura tempestiva, da parte della Provincia.
L’obiettivo è di creare un Marchio “ombrello” della Riserva che collochi sul mercato le varietà locali, tipiche del territorio e proporre percorsi futuri di valenza turistico/culturale.
Al convegno, presente anche Adriano De Ascentiis, direttore della Riserva Naturale Regionale Oasi Wwf Calanchi di Atri, comune della provincia di Teramo, con cui si è stabilito una sorta di gemellaggio naturale oltre che di vicinanza di intenti.

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