Altri sei mesi di cassa integrazione per i lavoratori della Ghizzoni

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Per 242 lavoratori della Ghizzoni, rimasti esclusi dal piano di ricollocazione, ci saranno altri sei mesi di cassa integrazione straordinaria. Lo rende noto il coordinatore della Fim Cisl per il territorio di Matera, Vittorio Agnese. Oggi a Roma la firma dell’accordo al ministero del Lavoro che assicura un ulteriore semestre di ammortizzatori sociali, a partire dal 21 novembre, per 217 unità impiegate nelle sedi di Ferrandina e Pisticci Scalo e 25 addetti dello stabilimento di Vidalenzo di Polesine, in provincia di Parma.

La Ghizzoni – storica azienda italiana, leader a livello internazionale nella costruzione di metanodotti – è in amministrazione straordinaria da due anni e mezzo e ha già ceduto le sue attività e parte del personale alla Nuova Ghizzoni, new company costituita al 90 per cento dalla Sicilsaldo e al 10 per cento dalla Sudelettra. Entro il 25 novembre la nuova società dovrebbe completare il piano di riassunzione di circa 200 lavoratori della ex Ghizzoni.

Per i lavoratori che non sono confluiti nella nuova compagine societaria, oltre al prolungamento della cigs, c’è l’impegno della task force occupazione della Regione Basilicata di attivare, nell’ambito della nuova programmazione dei fondi strutturali e del fondo sociale europeo, azioni di politica attiva del lavoro e corsi di qualificazione e riqualificazione dei lavoratori in cassa integrazione.

“Il nostro auspicio – spiega Vittorio Agnese – è che l’impegno della Regione a favorire la ricollocazione di tutti i lavoratori possa trovare riscontro nei fatti. I sei mesi in più di cigs concessi dal ministero del Lavoro – conclude il sindacalista della Fim Cisl – aprono una piccola finestra di opportunità che sarebbe bene non vanificare”.

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