Matera ha celebrato il 167° anniversario della fondazione della Polizia di Stato

Prefetto e Questore

Si è celebrato mercoledì 10 aprile a Matera il 167° anniversario della fondazione della Polizia.

L’evento si è svolto in Piazza Vittorio Veneto, in pieno centro storico, tradizionale luogo di aggregazione della comunità materana.

Nell’anno in cui Matera è Capitale Europea della cultura, si è voluto così rendere più visibile la presenza della Polizia di Stato ai cittadini materani e ai tanti visitatori che ne affollano le sue vie, ricche di storia e di arte.

Nel suo discorso, il Questore Luigi Liguori ha voluto ricordare la figura di Francesco Paolo Conte, materano, guardia di pubblica sicurezza, che proprio in questa piazza perse eroicamente la vita il 24 Ottobre 1928 a 28 anni, travolto dalle acque mentre prestava soccorso ad alcune persone in pericolo a seguito di un violento nubifragio abbattutosi sulla città. I caduti della Polizia di Stato sono stati ricordati in una cerimonia riservata, tenutasi nella prima mattinata in Questura, con la deposizione di una corona di alloro alla memoria.

corona di alloro ai caduti

La successiva cerimonia di Piazza Vittorio Veneto si è svolta invece al cospetto del Prefetto e delle altre autorità civili, militari e religiose e di un folto pubblico, tra cui diverse scolaresche, che ne hanno seguito con attenzione le diverse fasi.

Oltre a tracciare un sintetico bilancio delle attività svolte nell’ultimo anno dalla Polizia di Stato in questa provincia, il Questore Liguori ha voluto richiamare l’attenzione sull’impegnativa ma avvincente “sfida” per assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica nel capoluogo lucano nell’ “anno della cultura”. Innumerevoli sono, infatti, i grandi e piccoli eventi che continuano ad attirare tanti visitatori, ma che richiedono uno sforzo non di poco conto, soprattutto se si tiene conto dell’originale e articolata complessità urbanistica e architettonica dei Sassi.

L’impegno costante della Polizia di Stato per assicurare la sicurezza pubblica, bene prezioso per la collettività tutta, si coniuga perfettamente con il motto “esserci sempre”. Nel corso della celebrazione, su un maxi schermo montato sotto i portici di Palazzo dell’Annunziata, su un lato della piazza, è stato proiettato un filmato che ha mostrato i momenti salienti dell’attività svolta durante l’anno dalle varie articolazioni della Polizia di Stato di Matera e provincia.

discorso Questore Liguori

Per raccontare che cosa è la Polizia di Stato, oltre al tradizionale schieramento di uomini e di mezzi, sono stati allestiti alcuni stand espositivi che hanno illustrato le articolazioni interne della Questura e le Specialità della Polizia di Stato.

Quest’anno si è voluto in particolare realizzare una ricorrenza che non fosse autoreferenziale, ma che avvicinasse la Polizia di Stato alla città e mettesse sempre più in relazione l’Istituzione ai cittadini. Perciò, oltre al tradizionale momento della consegna dei riconoscimenti a quegli operatori che si sono particolarmente distinti in attività di servizio, sono state approntate e realizzate alcune iniziative con lo scopo di interagire con la comunità locale per stimolarne la partecipazione attiva.

cittadino virtuoso

E’ stato quindi conferito dal Questore il riconoscimento simbolico di “cittadino virtuoso” a quattro cittadini che si sono distinti per senso civico nella comune costruzione della sicurezza, con condotte coraggiose ed intraprendenti, grazie alle quali si sono positivamente conclusi alcuni interventi di polizia.

alunno premiato

Sono stati inoltre premiati tre alunni della scuola primaria, primi classificati ex aequo del progetto-concorso “I bambini incontrano la Polizia…”, organizzato dalla Questura di Matera in collaborazione con il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale al fine di stimolare nei piccoli alunni il senso della coscienza civile e di promuovere lo sviluppo di un rapporto fiducioso e collaborativo con la Polizia di Stato. Nel portico del Palazzo dell’Annunziata sono stati esposti i loro disegni e quelli degli altri bambini che hanno partecipato all’iniziativa.

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All’interno del Palazzo dell’Annunziata è stata simulata la scena di un crimine e riprodotto un percorso investigativo che, partendo da un caso di “omicidio”, ha permesso di sviluppare le attività e gli accertamenti di polizia scientifica messi in campo per l’individuazione del colpevole. I cittadini hanno visitato l’ambientazione riprodotta partecipando con curiosità ed interesse alla “risoluzione del caso investigativo.”

La cerimonia si è conclusa con una applauditissima esibizione di una squadra del N.O.C.S., reparto speciale della Polizia di Stato, che ha effettuato un saggio operativo simulando un intervento per la liberazione di un ostaggio.

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