“Una riflessione sul congresso Pd di Policoro”

Scritto da Emmenews on . Postato in Politica

Gianluca Marrese

E’ Adele D’Agostino la nuova segretaria cittadina del circolo del Partito Democratico di Policoro.

La trentaduenne, che succede a Bice Di Brizio, ha superato per una manciata di voti, appena sedici preferenze, l’altro candidato, Mariano Mele, già membro dei Giovani Democratici.

I voti dimostrano un partito diviso in due, situazione che ha suscitato non poche riflessioni come quella del capogruppo Pd in consiglio comunale di Policoro, Gianluca Marrese.

“A distanza di qualche giorno dalla celebrazione del congresso cittadino del Partito Democratico – scrive Marrese –  stemperati gli animi ed a mente lucida, sento il dovere di dover sottolineare ulteriormente la valenza politica dell’evento congressuale.

Il congresso si è concluso con l’elezione di una segretaria eletta a maggioranza, Adele D’Agostino, sostenuta dal gruppo dei renziani, dall’area politico culturale che fa riferimento alle posizioni del già senatore Carlo Chiurazzi e, per la prima volta dal diretto e determinante intervento di pezzi organizzati esterni al PD, diretta espressione del Consigliere Comunale Carmine Vetere non iscritto al partito e  notoriamente schierato (da esterno) con l’ex consigliere Regionale Luca Braia, attualmente candidato alla carica di segretario regionale del partito in quota Renzi.

Da questa oggettiva ricostruzione emergono due dati politici inconfutabili, che dovranno essere oggetto di riflessione da parte di tutto il partito locale e regionale:

1) la rottura dell’unità politica dell’area Cuperlo che si era costituita nell’ultimo congresso nazionale anche a Policoro, per diretta ed esclusiva volontà dell’area espressione del Senatore Chiurazzi, in nome della quale area lo stesso senatore sembrerebbe oggi intenzionato a candidarsi alla carica di segretario regionale del partito;

2) l’ingerenza organizzata e determinante ai fini della vittoria congressuale della candidata D’Agostino, di pezzi esterni al Pd che a gamba tesa sono entrati nelle dinamiche interne della fase congressuale, determinandone gli esiti in maniera spregiudicata.

Questa nuova maggioranza ha eletto la segretaria che avrà il compito di guidare e dirigere un partito complicato, come si evince dal risultato del congresso che ci consegna un organismo di direttivo diviso a metà, con 16 componenti a sostegno della maggioranza e 14 di minoranza che si sono riconosciuti coerentemente sulla candidatura del giovane Mariano Mele.

Candidatura che ho condiviso per i caratteri politici e di coerenza di percorso che il giovane Mele esprime, oltre naturalmente alla qualità di rappresentare un’idea vera del rinnovamento, quella cioè di possedere precisi riferimenti ideali, culturali e politici. E’ bene dire che il congresso è stato un momento di chiarificazione politica positiva e necessaria, per rompere un falso unanimismo che in questi anni ha paralizzato il partito, ne ha snaturato la sua funzione propulsiva di proposta e di iniziativa politica.

Questa è la ragione di fondo per la quale l’area nella quale mi riconosco ha avanzato tre proposte di candidatura, tutte degne di dare una risposta elevata a questo stato di cose. La segretaria ha l’onore e l’onere di imprimere una direzione politica forte ed autorevole nell’interesse esclusivo del partito e della città di Policoro, ma per poter far ciò credo sia necessario che alcune questioni, che rendono il nostro partito poco credibile e accrescono il disagio ed imbarazzo di tanti militanti, devono trovare pronta e chiara risoluzione.

Colgo l’occasione per rivolgere pubblicamente un invito diretto al Consigliere Comunale Vetere di portare a compimento lo straordinario lavoro di mobilitazione cominciato nel congresso del PD di Policoro, determinandone così le sorti, ad iscriversi da subito al mio partito e quindi come da statuto al gruppo consiliare, per sanare una vicenda che se non risolta renderebbe ancora una volta il nostro partito poco serio e credibile agli occhi dell’opinione pubblica, ma soprattutto per rafforzare con il suo ingresso l’opposizione del Gruppo Consiliare del PD all’amministrazione Leone.

Questa è una delle tante questioni che da subito la segretaria dovrà affrontare, mostrando di essere all’altezza del compito che il congresso le ha assegnato e cioè quello di essere la segretaria di tutto il partito.”

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