La proposta del sindaco di Tursi sul dimensionamento scolastico

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

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In queste settimane è entrato nel vivo il dibattito sul dimensionamento scolastico per il periodo 2018/2021.

Tra le tante proposte sul tavolo per evitare eccessivi disagi a studenti, docenti e famiglie, i comuni e gli istituti comprensivi si stanno attivando per avanzare le loro proposte. In tale ottica, mentre il sindaco di Craco ha convocato un consiglio comunale aperto sulla questione, il sindaco di Tursi e consigliere provinciale Salvatore Cosma, fa pervenire la sua proposta incontrando in queste ore il consigliere regionale Aurelio Pace e successivamente l’assessore regionale di riferimento Roberto Cifarelli e se necessario anche ill presidente Pittella, affinché possa giungere in consiglio regionale.

Proposta già avanzata durante la conferenza Piano Provinciale tenutasi nella sede della Provincia di Matera lo scorso 28 dicembre ed in Consiglio provinciale il giorno successivo.

“Il calo degli iscritti previsto in molti centri della nostra provincia a causa dell’ormai risaputo calo delle nascite, porterà per le iscrizioni del 2018 un sottodimensionamento dell’istituto comprensivo di Valsinni (composto dai comuni di Valsinni, Rotondella, Colobraro e San Giorgio che in totale hanno una popolazione di 5000/6000 abitanti).

La perdita di circa cinquanta iscritti portata in consiglio provinciale dalla dirigente Liuzzi è stata sollevata dal collegio docenti e consiglio di Istituto. Preso atto di tale dichiarazione e considerato che gli istituti di Montalbano (7500 abitanti) e Tursi (5000 abitanti) sono al limite del dimensionamento, sarebbe plausibile rimpinguare questi ultimi con gli alunni del comprensivo sopracitato che andrebbe, secondo i dati emersi, in sottodimensionamento già dall’anno scolastico 2018-2019.

Il compito di noi consiglieri provinciali e sindaci – prosegue Cosma – è quello non di fare campanilismo politico ma di prendere in considerazione i dati che emergono dal mondo della scuola che, sul tema, sono i diretti interessati salvaguardo il diritto allo studio e i posti di lavoro.
È evidente che compete alla Regione Basilicata prendere una decisione ottimale per tutti. In tal modo, credo che si massimizzerebbe al massimo il disagio per tutti e si rispetterebbero le indicazioni della Regione che ci invitano anche a salvaguardare gli istituti in cui sono presenti fenomeni di pluriclassi.
Sul diritto allo studio, sul benessere dei nostri bambini e ragazzi bisogna essere responsabili e cauti.
Mi auguro, pertanto, che tale proposta sia valutata e vagliata attentamente dagli organi preposti per una soluzione ottimale della questione.”

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