Il Pd Pisticci Marconia sulle contestazioni del Comitato Ospedale


La dura contestazione ricevuta dal gruppo regionale PD qualche sera fa a Pisticci, e le sue conseguenze, spingono il segretario cittadino del Partito Democratico, Rocco Negro, ad esprimere le proprie opinioni.
La contestazione di lunedì sera – spiega Rocco Negro – era nell’aria. La reazione della gente, che in gran parte ha votato questo gruppo dirigente PD, non è stata dettata da ostilità, ma dalla sofferenza provata dalla gente comune di fronte alle ultime vicende che hanno coinvolto negativamente il nostro territorio (ospedale, tribunale, valbasento). Vicende rispetto alle quali, duole ammetterlo, la politica regionale è stata latitante.
Tuttavia – continua Negro – impedire lo svolgimento di una manifestazione voluta proprio dal gruppo regionale del Partito Democratico, avente ad oggetto un tema importante come quello del turismo, di cui ritengo sia necessario iniziare a parlare concretamente, è stato sicuramente un errore.
Ci rendiamo però conto che l’esasperazione del popolo pisticcese, storicamente civile, oltre che acculturato, è giunta ad un livello per cui è necessario che la classe dirigente politica regionale dia risposte concrete.
Certo, bloccare un confronto, come è accaduto qualche sera fa, è sempre negativo, ma credo che utile sia stato il dialogo iniziato poi quella sera.
In un momento in cui si respira un clima di antipolitica, la politica, quella seria, quella alta, dovrebbe mettersi a confronto con i cittadini, prendendo a cuore le loro esigenze, le loro problematiche, e portandole a soluzione.
Nella serata pisticcese di lunedì, pur accesa e in un clima a tratti esasperato, il popolo ha ottenuto un impegno da parte del PD regionale, che ha promesso di tornare nella stessa sala consiliare nel giro di due settimane, per mettere la parola fine, una volta per tutte, sulla vicenda ospedale, con l’auspicio che i fatti concreti che il PD consegnerà al popolo siano soddisfacenti e rispondenti alle esigenze di una vasta popolazione, non solo pisticcese.
Questo per chiudere una vicenda che tiene con il fiato sospeso i cittadini e che rischia di essere strumentalizzata da chi vorrebbe fare dell’antipolitica la bandiera di un popolo che invece di politica ha dato lezioni in tutto il Paese.
Contemporaneamente, però, non è compresibile la scelta della Regione Basilicata di trasferire la Conferenza Programmatica sulla Valbasento, da Ferrandina a Potenza, nelle sale di via Anzio, per di più a porte chiuse, per il rischio di contestazioni.
Anche quando la politica è soggetta a critiche, non può e non deve arretrare, ma deve aprirsi al confronto serio. Il rischio è quello di perdere il legame con il territorio.
Un incontro di tale importanza, da noi del PD di Pisticci e Marconia più volte sollecitato all’assessore Marcello Pittella e all’assessore Vincenzo Viti, andava necessariamente svolto aprendosi a quelle donne e quegli uomini che sul tema aspettano risposte.
Proprio quando la convocazione della Conferenza faceva rinascere speranze in tutta la Valbasento, la presa di distanza dal territorio fa sembrare ogni soluzione più lontana. Un atteggiamento simile non può che danneggiare non solo il PD ma la fiducia dei nostri cittadini nei suoi massimi amministratori.
Proprio per questo, auspico che in merito all’ubicazione della Conferenza la Regione Basilicata possa avere un ripensamento e tornare ad aprirsi al confronto con le persone che ogni giorno sperimentano sulla propria pelle le difficoltà della Valbasento”.

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