Di Lorenzo (Fli): "Dopo le province pensare ad un nuovo assetto del territorio"



Il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, Pasquale Di Lorenzo, attraverso un comunicato rivolge un appello al presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, al sindaco della Città dei Sassi, Salvatore Adduce, e ai primi cittadini del materano e del Metapontino per riflettere sul destino politico del territorio a seguito della decisione del Governo di sopprimere la provincia di Matera.

Dopo la decisione,a nostro avviso sacrosanta ma giusta a metà, del Governo di sopprimere solo parte delle Provincie, tra cui la nostra e non anche quella di Potenza – scrive Di Lorenzo – ci sentiamo di lanciare un appello in primis al Presidente della Provincia soppressa, al Sindaco di Matera e a tutti i sindaci del materano affinchè ora scelgano la via del coraggio, del futuro e dello sviluppo per i nostri Comuni che non può certo essere la mera disputa di ritagli di competenze risicate o di una sede di rappresentanza.

Si apre una grande opportunità per il nostro territorio, una sfida per la città di Matera e per tutta l area metapontina: scegliersi il proprio futuro, il proprio destino e la propria prospettiva di crescita e sviluppo.

Un dato è certo: con l’eliminazione dell’unica Provincia, quella di Matera, che giustificava l‘esistenza politica di una piccola Regione-Capoluogo, la Regione Basilicata di fatto politicamente non esiste più.

Matera, i Comuni del materano che lo vorranno, il metapontino jonico debbono e possono disegnare una nuova via, un nuovo assetto politico amministrativo guardando ai territori omogenei e contigui per ridisegnare un nuovo assetto territoriale che è oramai nell ordine delle cose.

Constatiamo e sottolineamo che non solo la Provincia di Matera verrà soppressa ma anche quella di Taranto e quella di Bari che sarà interessata da uno stravolgimento per la soppressione della Bat e dalla definizione delle funzioni dell’area metropolitana di Bari.

Matera, il materano ed il metapontino, i loro sindaci le popolazioni debbono non escludere a priori nuove aggregazioni non scontate, quanto meno debbono valutare con ponderazione tutte le possibilità che possono aprirsi nell‘esclusivo interesse dei territori e non già di un appartato che tenta disperatamente di sopravvivere ai processi della storia.

Le popolazioni vengano coinvolte ma, per favore, evitateci litanie piccate, minacce di mobilitazione e ricorsi a presunte identità storiche culturali e quant’altro.
Ma soprattutto evitateci accordi di di poltrone e postazioni spacciandocele per grandi risultati che rafforzerebbero un modello di “regione capoluogo” oramai morto e sepolto.


Il dl 95, approvato venerdì scorso, all’art 17, nel sopprimere parte delle provincie , detta nei successivi commi la procedura relativa ai criteri per la riduzione e l’accorpamento delle province, stabilendo nel frattempo, dovrà pronunciarsi il Consiglio delle autonomie locali, istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali.

In quella sede regionale i rappresentanti delle autonomie locali del materano e del meta pontino saranno chiamati a decidere se accontentarsi di spartire poche misere briciole di già residuali competenze o scegliere di pensare in grande.

Occorre disegnare nuovi accorpamenti che per Matera ed i materani non può essere affatto scontato l’accorpamento forzato ed innaturale con Potenza come credo non possa essere nemmeno condiviso dai sindaci e dalle popolazioni metapontine.

Ma vorremmo che in ogni caso tale decisione passi con la indizione di un referendum in ogni Comune della provincia materana per chiedere a tutti cittadini come e con chi vorrebbero essere accorpati ed unirsi… e per una volta la politica faccia il testimone di queste nuove nozze!

”
Pasquale Di Lorenzo coordinatore provinciale FLI

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